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LAMPEDUSA, UN CIMITERO SUL MARE. L'UISP IN LUTTO

| Scritto da Redazione
LAMPEDUSA, UN CIMITERO SUL MARE. L'UISP IN LUTTO

LAMPEDUSA, UN CIMITERO SUL MARE. L'UISP IN LUTTO: "GARANTIRE ACCOGLIENZA AI MIGRANTI E CORRIDOI SICURI". ORA, CAMBIARE LA BOSSI-FINI
L'ennesima tragedia dell'immigrazione si è consumata giovedì al largo di Lampedusa. L’Uisp denuncia l’orrore dell'accaduto: è necessario garantire ai migranti accoglienza e corridoi sicuri per chi ha bisogno.

L'Uisp, lo sport sociale e per tutti aderisce al lutto nazionale per la perdita di preziose vite umane, per una strage che andava evitata. L’Uisp fa appello a tutto il movimento sul territorio affinché siano ricordate queste esistenze interrotte, queste vite che non ci sono più. E' una tragedia dell'immigrazione senza precedenti quella che ha sconvolto l'isola siciliana, a pochi giorni dal drammatico sbarco di Scicli, vicino Ragusa.

Da lunedì 7 ottobre l'Uisp sarà protagonista in decine di città italiane dell'evento europeo Move Week: in quella occasione verrà distribuito materiale di sensibilizzazione per cambiare la legge Bossi-Fini e per chiederne un cambiamento sulle modalità di controllo delle frontiere e sulle misure relative ai respingimenti.

Si contano a centinaia, tra morti e dispersi, le vittime del naufragio di un barcone probabilmente causato da un incendio. I passeggeri avrebbero dato fuoco a una coperta nel tentativo di farsi avvistare e soccorrere a poche miglia dalla costa dell'Isola dei Conigli. Le ricostruzioni sono ancora frammentarie. Di certo ci sono le salme che continuano ad essere recuperate dal mare e affiancate sul molo.

L’Uisp si unisce alle moltissime reazioni di cordoglio e di indignazione, sia nell’ambito del volontariato e del terzo settore che in ambito politico. L’Uisp denuncia l’orrore di quanto accaduto e invita le istituzioni a prendere provvedimenti urgentissimi per far sì che queste sciagure di massa non debbano ripetersi.

Cosi' il ministro per l'Integrazione, Cecile Kyenge:"All'ordine del giorno c'e' anche l'asilo. Questo interessa tutti i ministeri, anche quello dell'integrazione. Ma il tema va oltre i rifugiati e l'asilo e riguarda le politiche dell'immigrazione".

L’Uisp ribadisce che è sempre più necessario garantire ai migranti accoglienza e corridoi sicuri per chi scappa dalla guerra, per chi ha bisogno, per chi deve essere tutelato. L’Italia e l’Europa devono urgentemente trovare soluzioni a questo dramma: in ballo c’è la coscienza civile, l’etica e la credibilità dell’intera civiltà nella quale viviamo.

2013-10-06

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