Giovedì, 19 maggio 2022 - ore 03.36

#LottaCoronaVirus Cgil-Cisl-Uil Cremona: prima la salute : è necessario chiudere le attività economiche

Marco Pedretti, Dino Perboni, Paolo Soncini ,segretari Generali di Cgil,Cisl,Uil Cremona, concordano la scelta sociale e politiche delle segreteria regionali e ribadiscono che primo di tutto viene la salute dei lavoratori e dei cittadini, per questo è necessario chiudere le attività produttive ed economiche per un certo periodo di tempo.

| Scritto da Redazione
#LottaCoronaVirus Cgil-Cisl-Uil Cremona: prima la salute : è necessario chiudere le attività economiche

#LottaCoronaVirus Cgil-Cisl-Uil Cremona: prima la salute : è necessario chiudere le attività economiche

Marco Pedretti, Dino Perboni,  Paolo Soncini ,segretari  Generali di Cgil,Cisl,Uil Cremona, concordano la scelta sociale e politiche delle segreteria regionali e ribadiscono che primo di tutto viene la salute dei lavoratori e dei cittadini, per questo è necessario chiudere le attività produttive ed economiche per un certo periodo di tempo.

Condividiamo e apprezziamo la lettera delle Segreteria Regionali di Cgil, Cisl e Uil che hanno inviato al Presidente di Regione Fontana, poiché la salvaguardare della salute e della vita delle persone è fondamentale, senza la quale non c’è attività che tenga.

Allo stato attuale, la diffusione del virus ha messo a repentaglio le vite di tantissime persone, ha determinato il decesso di decine e decine di esseri umani, e mina la vita di altre persone.

Anche la nostra provincia è pesantemente colpita con un crescendo di numeri di contagi impressionanti, che stanno mettendo a repentaglio la tenuta delle nostre strutture sanitarie, portando allo stremo gli operatori che stanno facendo sforzi incredibili per gestire questa situazione emergenziale.

La stessa economia sta procedendo verso una situazione di profonda crisi senza che ci sia il coraggio di fermarsi e fare il reset, cosa che ha fatto la Cina, per sapere come e dove ripartire. Non basta dire l’economia è importante, ci mancherebbe, ma la vita umana non ha paragone.

Così come importanti sono le preoccupazioni delle lavoratrici e dei lavoratori in quei luoghi di lavoro in cui mancano i dispositivi di sicurezza individuale e non si rispettano le distanze minime di sicurezza.

Situazioni che non possono essere sottaciute, perché queste persone alla fine del loro turno di lavoro rientrano nelle loro case, alle loro famiglie, dai loro figli, che sono a casa da scuola per non contrarre il coronavirus, ed il rischio è che possano essere contagiate insieme ai loro cari.

Chiediamo a chi ha responsabilità di governo, così come a chi conduce le attività economiche di operare per ridare senso e slancio ai valori di vita e di civiltà di una comunità e porre in conto che i danni dell’economia, che già oggi ci sono, saranno ancor di più se non si fermerà il coronavirus.

Una comunità trova slancio dal sapere superare insieme le difficoltà e ricercare il punto da cui ripartire con coraggio, determinazione e unione fra le persone.

CGIL Cremona ,CISL Asse del Po, UIL Cr-Mn

 Marco Pedretti, Dino Perboni,  Paolo Soncini

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