Vogliamo farcela! fuori dalla crisi con equità e sviluppo
La Lombardia è fortemente colpita dal necessario risanamento finanziario del paese e dai
contenuti della manovra di aggiustamento dei conti. La ripresa economica rischia di indebolirsi o
addirittura di sfociare in una recessione. L’occupazione continua a soffrire i posti di lavoro
distrutti e le difficoltà nella ricerca di nuovo lavoro. La coesione sociale vibra di fronte al persistere
di disparità sociali irrisolte, a partire da quelle che riguardano i giovani.
La crisi mondiale di 2 anni fa rischia di risolversi in una nuova e più pesante crisi per il paese. Il
sindacato e tutte le forze sociali ed economiche non possono arrendersi di fronte alla crisi. Alla crisi
bisogna reagire subito con le forze che abbiamo. L’impegno e il protagonsimo delle forze sociali
deve dare un nuovo impulso a nuovi obiettivi:
• la crescita e lo sviluppo sono la priorità cui tendere con ogni sforzo aggiuntivo ancora
più della solidità dei bilanci; Se la crescita non nasce per decreto, insieme a programmi pubblici
di stimolo servono coesione, relazioni partecipative e nuovi impegni delle parti. Il tutto per la
crescita, è il nostro imperativo
• l’economia reale lombarda dispone di imprese e di una rete di relazioni economiche che va
difesa e valorizzata
• il capitale umano della nostra regione può e deve essere meglio impiegato e valorizzato, permettendo
di ottenere lo scatto di produttività e innovazione necessario; occorre guardare alle
politiche occupazionali con una idea di investimento, di miglioramento delle competenze: reimpiego
e la riqualificazione sono obiettivi alla portata; L’occupazione giovanile deve essere
sostenuta con un piano straordinario di investimento
• il welfare ha bisogno di priorità certe che gli enti locali e le politiche pubbliche devono
garantire, ma ha anche bisogno di un nuovo disegno comunitario e integrativo per il
quale tutte le forze economiche e sociali da subito devono contribuire con disponiibilità nuove
e straordinarie
Più delle politiche pubbliche, delle politiche nazionali, l’azione responsabile e congiunta delle
forze economiche e sociali può generare i risultati necessari nel campo dell’economia,
della crescita e del benessere sociale, a dare un futuro concreto e stabile alla Lombardia.
Ore 10 - Piazza della Scala, Milano
LOMBARDIA
www.lombardia.cisl.it
La Lombardia può farcela! e con lei tutto il paese
Ore 10 - Piazza della Scala, Milano
Insieme usciamo da questa crisi
La Cisl di Lombardia si appella alla responsabilità delle istituzioni, della politica, delle imprese,
delle professioni, della scuola e dell’università, dell’associazionismo della nostra regione.
• guardando in faccia la realtà
• dicendo la verità
• perseguendo l’equità
• praticando la solidarietà
• pensando al futuro dei nostri figli
• avendo cura dei nostri anziani
• sostenendo la famiglia
• contrattando in regione e sul territorio le azioni e gli strumenti per la crescita
• mettendo in rete il welfare pubblico con il non profit e quello contrattuale
• riconoscendo il valore del lavoro pubblico lombardo
• abbattendo gli sprechi, i privilegi e i costi superflui della politica
riprendendo a fare
• politica solo al servizio dei cittadini e del bene comune
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La lettera della Cisl Lombardia ai Sindaci
Unione Sindacale Regionale
Viale Italia 2, 20099 Sesto San Giovanni (MI)
T +39 02 2410111
F +39 02 241011604
lombardia@cisl.it
www.lombardia.cisl.it
Aderente alla CES e alla Confederazione
Internazionale dei Sindacati
Segreteria Generale
LOMBARDIA
Sesto San Giovanni, 22 settembre 2011
Prot. 442/GP/ms
Ai Sindaci
dei Comuni della Lombardia
Egregio Signor Sindaco,
La Cisl di Lombardia, insieme a tutte le Cisl territoriali, condivide e sostiene la mobilitazione dei
Comuni, sotto l’egida dell'Anci, che prosegue con il prossimo appuntamento previsto per venerdi
23 settembre a Perugia, per contrastare gli effetti della manovra sulle Autonomie territoriali e per
ribadire la piattaforma di richieste presentata dai Comuni al Governo e al Parlamento sui temi
legati agli interventi per lo sviluppo, le richieste di modifica del patto di stabilità interno, il percorso per il riordino istituzionale. Mobilitazione ancor più motivata dopo che l’agenzia Moody's ha
ammonito il Governo che la manovra per arrivare al pareggio di bilancio entro il 2013 potrebbe
influire negativamente sul rating dei Comuni italiani e che la stessa manovra, così com'è,
«appesantisce ulteriormente bilanci» comunali «già allo stremo».
La Cisl lombarda ha da tempo messo in campo iniziative di proposta e di mobilitazione, perché si
intervenga su alcuni dei provvedimenti adottati per sistemare i nostri conti pubblici, che
giudichiamo iniqui e inefficaci per la crescita e lo sviluppo, forieri di ulteriori disagi per le fasce più deboli e di aumenti della tassazione locale e tali da mettere a serio rischio la coesione sociale
sin qui garantita anche dalla responsabilità dei soggetti di rappresentanza, tra cui il sindacato.
Saremo in piazza anche sabato 1 ottobre, a Milano, perché siamo convinti che “LA LOMBARDIA
PUO’ FARCELA E CON LEI TUTTO IL PAESE” e che per farcela occorra che le istituzioni locali,
la politica, le imprese, le professioni, la scuola e l’università, l’associazionismo della nostra
regione lavorino uniti per provare insieme a uscire da questa crisi che sembra non finire mai.
A tal fine ribadiamo la consolidata vocazione e disponibilità di tutte le Cisl territoriali della
Lombardia a praticare con i Comuni momenti di confronto costruttivo e di merito, finalizzato a
costruire percorsi ed azioni condivise a sostegno dell’economia locale e dei primari bisogni
sociali.
E’ per questo che siamo convinti che occorrano Comuni forti, autonomi, dotati delle risorse
necessarie e in condizione di agire pienamente le responsabilità che ad essi assegna la Carta
Costituzionale.
E’ per questo che le vostre ragioni sono anche le nostre e le ripeteremo al Governo, al
Parlamento, alla Regione in Piazza della Scala, gridando: “Giù le mani dai nostri Comuni”.
E’ per questo che Le chiediamo, compatibilmente con i suoi impegni, di essere con noi in Piazza
della Scala il 1 ottobre.
La voce dei Comuni, insieme a quella del sindacato che rappresenta anche in Lombardia
centinaia di migliaia di famiglie di lavoratori e pensionati, può e deve essere un passo importante
e necessario per chiamare tutti a una condivisione di una comune azione responsabile, per un
futuro possibile della nostra terra, di chi ci abita oggi e di chi ci vivrà domani.
La aspettiamo !
Un cordiale saluto
Per la Cisl Lombardia
Il segretario generale
Gigi Petteni



