Altra partecipazione televisiva per il norcino doc che, il 19 febbraio, porterà sullo schermo di Sereno Variabile di Rai 2 le singolari caratteristiche di Abeto di Preci, paesino umbro dove da secoli si pratica l’arte salumiera. Intanto che le etichette della sua cantina Albea continuano a mietere premi…
Non si è ancora spenta l’eco della doppia presenza del cavalier Dante Renzini, domenica 30 gennaio scorso, a Linea Verde di Rai 1 e a Melaverde di Rete 4, che si profila all’orizzonte un’altra comparsa del norcino umbro sul piccolo schermo: questa volta sarà Sereno Variabile, trasmissione di Rai 2 condotta da Osvaldo Bevilacqua, ad ospitare, sabato 19 febbraio p.v., l’Ambasciatore dell’Alta Enogastronomia italiana. Dalle ore 17, il video mostrerà Mastro Dante ad Abeto di Preci, in Umbria, insieme al presentatore, per raccontare al pubblico una storia unica ma vera.
13.000 prosciutti per 13 abitanti: è il rapporto tra cosce trasformate ad Abeto e le persone del luogo, che lavorano la carne suina nazionale come si faceva in passato per ottenere il prosciutto crudo di Norcia Igp, a forma di “violoncello”. Renzini guiderà Bevilacqua e gli spettatori alla scoperta dei “segreti” dell’eccezionale piccolo borgo, arroccato su uno sperone di roccia, che nel 2010 ha compiuto mille anni di vita. Il nome del luogo deriva dall’Abete bianco (albero gigante ripreso nello stemma del paese), recentemente a rischio di estinzione ma reintrodotto nell’area, insieme al Pino Mungo, dall’Ente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che richiama la mitica Sibilla.
A Sereno Variabile, Mastro Dante spiegherà che ad Abeto tutto è rimasto immutato nel tempo: il microclima è salubre, l’habitat risulta esente da inquinamento e l’acqua sgorga purissima, da fonti antichissime e dalla suggestiva fontana del paese. Anche la popolazione è uguale a quella del passato, in quanto nel corso dei secoli non è mai aumentata, facendo rilevare oggi lo stesso numero di abitanti delle origini, ed è sempre dedita soprattutto all’arte nobile e antica della trasformazione del maiale. «Qui si è lavorato tanto per non cambiare nulla», ama affermare Renzini. Nell’angolo di Paradiso di Abeto, annualmente vengono messe a stagionare, all’aria mite e nel silenzio riposante, molte cosce di suino nazionale così che, in modo curioso, ai 13 paesani vengono a corrispondere appunto 13.000 prosciutti…
Dante e il suo ospite, il 19 febbraio, visiteranno in lungo e in largo questo mini-regno della norcineria che è rimasto inaccessibile e identico a se stesso, protetto da scoscese pareti di roccia e da mura e torri. A pianta triangolare, il paese mostra eleganti edifici nello stile del XVII secolo, dal momento che precedenti architetture sono andate perdute a causa di eventi tellurici.
Ma i due in video hanno riservato ai telespettatori un goloso finale a sorpresa, in una location e con personaggi… per ora top secret!
Ad Abeto, è presente anche un’altra struttura particolare, degna di nota: si tratta del prosciuttificio di Dante Renzini, di per sé eccezionale poiché è l’unico situato a 1.000 metri d’altezza, nel contesto climatico migliore per realizzare prosciutti perfetti. Nello stabilimento, per il suo Lui, caratteristico per la concia di pepe, aglio, vino e aceto balsamico e la rivestitura di pepe rosa, l’Azienda può contare su una materia prima di qualità “Superiore”: la coscia del suino Magno Omega 3, allevato localmente allo stato semibrado, in luoghi sani e collinari, solo con mangimi vegetali OGM-free (come i semi di lino), e a filiera interamente controllata dalla famiglia di Mastro Dante.
La serietà con cui si lavora alla Renzini non è acqua… bensì “vino”, almeno nel caso della Cantina-Museo Albea di Alberobello, a Bari, che è un altro “fiore all’occhiello” del Gruppo. I “frutti”, prodotti dall’Azienda vitivinicola, stanno dando parecchie soddisfazioni al patron. Gli ultimi plausi riportati dalle etichette di Albea provengono da SenseofWINE (Il Vino parla ai Sensi), rassegna curata a Roma dall’autorevole Luca Maroni: venerdì 18 gennaio, Renzini ha ritirato non uno ma due dei riconoscimenti più ambiti nel mondo dell’enologia nazionale poiché Maroni, per il suo Annuario dei Migliori Vini Italiani 2011, ha assegnato un punteggio di 96/99 al vino Lui Nero di Troia 2008, che si è piazzato secondo nella classifica dei rossi, e ha giudicato il Linfarossa, un must della Cantina di Mastro Dante, il secondo migliore Passito italiano dell’anno.
Il 2011, tra televisione e premi, è iniziato alla grande per il cavalier Dante Renzini che, per i prossimi mesi, ha senz’altro in serbo altre belle novità…
Scheda del giudizio di Luca Maroni
Premio Secondo miglior Vino Rosso
ALBEA
Lui Nero di Troia 2008: punteggio 96 Consistenza: 33 - Equilibrio: 33 - Integrità: 30
Sensazioni: è questo uno fra i migliori rossi dell'anno, il miglior Nero di Troia di sempre, campione capace di massimizzare due dei tre parametri qualitativi fondamentali. Non migliorabili infatti la sua consistenza, il suo equilibrio di sapore. Una dirompente potenza di crema di frutto balsamico violaceo e nero. Nulla può il suo alcol, pur furioso: il suo denso mare di frutto tutto lo avvolge in un sontuoso, maestoso, cremoso e glicerinoso vello. Estratto favoloso, potenza e possanza eccezionali. E tanta dolcezza, di mora, di spezie, a volumi e densità favolose. Nulla può il suo tramoso tannino, la polpa suadente lo avvolge e neutralizza in amaro in ogni dove. Una nitidezza enologica esecutiva, un'integrità ossidativa residua dell'uva, che ogni cenno d'aroma è di nitore e vigore impressivo. Un fuoriclasse della suadenza d'un fiore, dell'esplosiva potenza d'un sole.
Scheda di presentazione
LINFAROSSA Primitivo 2008 – Rosso dolce IGT – Primitivo 100%
Rarità prodotta in numeri da collezionismo. Rubino intenso e compatto. Profumi integri e senza languori, declinato su fini e fragranti sensazioni di ciliegia, susina nera, caramella al lampone, poi cacao in chiusura. Ammalia con la sua netta dolcezza irrobustita da ricco sapore e bilanciata da viva freschezza. La chiusura rinnova l’accento zuccherino. Solo acciaio. Appassimento in pianta per 45 giorni.
Queste le caratteristiche che hanno permesso al nostro LINFAROSSA di ottenere uno dei punteggi più alti tra i 60 vini passiti e vini dolci di Puglia, che durante la manifestazione Dolce Puglia sono stati presentati a giornalisti e degustatori presso la sede A.I.S. Nazionale all’Hotel Hilton di Roma.
Per informazioni e interviste:
Renzini, v.le Indipendenza 28, Montecastelli Umbro (Perugia), tel. 075/9418618, fax 075/9418672
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