Venerdì, 27 novembre 2020 - ore 15.02

Nuovo Ospedale Cremona Cgil-Cisl-Uil Tre SI Condizionati | Pedretti, Soncini e Perboni

I tre segretari generali di Cgil-Cisl-Uil di Cremona intervengono sulla proposta di costruire un nuovo Ospedale a Cremona avanzata dagli esponenti di Forza Italia. Le posizioni sono simili ma non identiche.

| Scritto da Redazione
Nuovo Ospedale Cremona Cgil-Cisl-Uil Tre SI Condizionati | Pedretti, Soncini e Perboni

Nuovo Ospedale Cremona Cgil-Cisl-Uil Tre SI Condizionati | Pedretti, Soncini e Perboni

I tre segretari generali di Cgil-Cisl-Uil di Cremona intervengono sulla proposta di costruire un nuovo Ospedale a Cremona avanzata dagli esponenti di Forza Italia. Le posizioni sono simili ma non identiche.

Vi è unità su un tema .Quello di rafforzare la struttura sanitaria dell’intera provincia di Cremona compresa Casalmaggiore e Crema. Rafforzare quindi non solo la struttura ospedaliera ma anche quella territoriale che ha mostrato nell’emergenza Covid-19 molte criticità.

Marco Pedretti, leader provinciale Cgil: «La costruzione di un nuovo ospedale è indubbiamente un tema caldo per il nostro territorio. A tutti i cremonesi credo piacerebbe un ospedale moderno, ma riterrei necessario in primo luogo avviare una discussione sul sistema sanitario complessivo della nostra regione e non per fare polemica, ma perché l’emergenza Covid che ci siamo da poco lasciati alle spalle ne ha messo in evidenza le lacune. Mi riferisco al rapporto pubblico-privato, alla funzione dei medici di base, al bisogno dei cittadini di avere riferimenti diffusi nel territorio e al ruolo fondamentale svolto dalle Rsa. Su ll’ospedale di Cremona sarebbe inoltre importante capire il piano strategico complessivo, ma anche il futuro degli ospedali di Crema e Casalmaggiore»

Paolo Soncini, segretario Uil,: costruzione. «Vanno bene tutte e due le ipotesi (ex novo con 700 posti e profondo restyling del Maggiore) , purché si intervenga in modo strutturale sulla sanità cremonese. È chiaro, però, che prima di iniziare a pianificare quale strada percorrere è necessario capire le intenzioni di Regione Lombardia: qual è la visione su Cremona, e in particolare sulla rete ospedaliera provinciale per i prossimi 10-15-20 anni? È fondamentale saperlo, anche perché realizzare una cattedrale nel deserto per poi scoprire a opera ultimata che il Pirellone ha altri piani rappresenterebbe solo un enorme spreco di denaro. Una costruzione ex novo non è garanzia di lavoro per il territorio: bisogna preoccuparsi di favorire le aziende cremonesi, evitando che gli appalti se li aggiudichino ditte che vengono da fuori».

Dino Perboni (Cisl Asse del Po Cremona-Mantova ): «Un nuovo ospedale ci permetterebbe di affrontare una crescita occupazionale di qualità, anche nell'indotto. L’importante è che qualsiasi struttura si voglia creare sia di carattere pubblico. Si tratta, a mio parere, di un’opportunità importante per apportare tutte quelle migliorie strutturali di cui la sanità cremonese ha bisogno. Inoltre sfrutterei l’occasione per stringere un legame ancora più forte col mondo universitario: la pandemia, del resto, ha dimostrato l’importanza di investire nella ricerca. Le valutazioni vanno svolte a 360 gradi ma se penso che otto mesi fa stavamo protestando per la chiusura della terapia intensiva neonatale di Casalmaggiore, ritrovarsi qui oggi a ipotizzare la costruzione di un nuovo ospedale è un bel cambio di passo.

In sostanza I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil aprono alla possibilità di realizzare una nuova struttura ospedaliera: che si tratti del gigante da 700 posti letto ipotizzato da Forza Italia, o in alternativa di un ammodernamento del Maggiore che proprio q u est ’anno compie mezzo secolo di storia, è di secondaria importanza.

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