PEDEMONTANA LOMBARDA: BOCCIATA DI NUOVO DALLA CORTE DEI CONTI
EUROPA VERDE (BALOTTA), L'AZIONISTA FERROVIE NORD NON PENSI DI USARE LE RISORSE DEI PENDOLARI PER COPRIRE I BUCHI DI BILANCIO
Per il terzo anno consecutivo la Corte dei Conti bacchetta severamente l'insostenibilità economica della Pedemontana lombarda che ha raggiunto il costo monstre di 52 milioni di euro a km e ricorda che viste anche le scarse previsioni di traffico i costi finiranno per “gravare in modo sproporzionato sulle opportunità di crescita delle generazioni future".
Pedemontana aveva firmato nel luglio del 2024 il contratto capestro che prevede l’affidamento della progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori delle tratte B2 e C (totale 27 Km) al consorzio di imprese guidato da Webuild La somma totale di 1,3 miliardi di euro è stata finanziata, non a caso dalle banche pubbliche Cassa depositi e Prestiti e dalla Banca Europea Investimenti quelle private sono state alla larga. Un’opera per niente strategica per il territorio lombardo che secondo gli esperti non decongestionerà la tangenziale nord di Milano come la Brebemi non ha decongestionato l'A4 ma per il presidente Attilio Fontana “eliminerà il Milano – centrismo”.La Regione Lombardia, che ha promosso l'opera è diventata visti i costi l'azionista di maggioranza attraverso Ferrovie Nord per sbloccare e garantire il finanziamento. In questo progetto la Lombardia è in conflitto d'interesse perchè Concessionario e Concedente allo stesso tempo visto che le concessioni vengono rilasciate dalle Regioni. Ora non si vorrebbe che per sostenere questi enormi costi Pedemontana utilizzasse le risorse del suo azionista Ferrovie Nord trasferite dal fondo nazionale trasporti per i già malandati treni pendolari.
Dario Balotta responsabile trasporti Europa Verde
Milano 19 luglio 2025



