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Previdenza complementare. Pensioni, traballa il "secondo pilastro" | M.Minnucci

| Scritto da Redazione
Previdenza complementare. Pensioni, traballa il

Perché i giovani non aderiscono ai fondi negoziali? Come sono usate le risorse oggetto di investimento? E come affrontare le storture della riforma Fornero? Un convegno della Filcams Cgil fa il punto sulle conseguenze per terziario, commercio e turismo

Chiedete cos'è la previdenza complementare a un giovane sotto i trent'anni, che sia precario come quasi tutti i suoi coetanei o abbia la fortuna di un contratto a tempo indeterminato. Vi risponderanno in pochi. È una voragine informativa che concretizza il rischio di ritrovarci tra qualche anno con una massa di pensionati poveri ("i giovani del futuro dormiranno in camper", ricordate l'ex premier Amato?). Ma se il cosiddetto "secondo pilastro", affiancato a quello pubblico, è forse l'unica prospettiva per assicurarsi una vecchiaia autosufficiente - almeno a livello economico - perché in pochi aderiscono ai fondi chiusi? Come vengono usate le risorse per investimenti? E come affrontare, di fronte alla crisi, le storture prodotte dalla riforma Monti-Fornero? Se n'è parlato durante un convegno organizzato oggi (10 dicembre) a Roma dalla Filcams Cgil sulla previdenza integrativa nel terziario, commercio e turismo, impegno preso dal sindacato di categoria "per non ritrovarci tra qualche anno responsabili", spiega il segretario generale Franco Martini.

I fondi pensione negoziali in totale sono 36 più Fondinps. Il patrimonio è significativo: parliamo di circa 32 miliardi di euro. Ma gli iscritti sono solamente 2 milioni a fronte di 13 milioni di dipendenti del settore privato. Il mancato decollo - concordano gli esperti - è causato tanto dalle norme dello Stato quanto da aspetti legati alla contrattazione. "Per questo dobbiamo contribuire a fare cultura previdenziale", osserva il numero uno della Filcams: "Nel cammino su bilateralità e welfare contrattuale avevamo un po' di arretrati. Ora, insieme alla confederazione e ai dirigenti dei fondi, vogliamo mettere al primo posto proprio una campagna di rieducazione culturale". Del resto la Filcams rappresenta soggetti che più di altri rischiano di diventare futuri pensionati poveri: "Ce li abbiamo tutti: precari, donne (a parità di mansioni fino al 30 per cento in meno di salario), migranti". L'obiettivo, dunque, "è proporre un insieme d'iniziative sapendo che il tema è già sui tavoli di contrattazione". L'obbligatorietà all'adesione, per esempio. Tra le richieste di altre parti sociali: "Ma noi siamo contrari al ribaltamento dei pilastri, quello principale deve restare pubblico".

Fin qui gli obiettivi. Ma da dove partire? Danilo Lelli, consigliere d'amministrazione del Fondo Fonte, snocciola qualche dato: "Abbiamo 195mila aderenti, solo in leggera prevalenza donne. Sul lungo periodo, il rendimento è superiore al Tfr". Nonostante ciò, per la prima volta calano le adesioni a favore dei fondi individuali, i cosiddetti Pip. "Eppure la previdenza complementare è indispensabile", conferma Pietro De Rossi, nel cda di Previcooper e Previmoda. Il fondo chiuso, nella sua analisi, supera il test di efficienza nel confronto col Tfr (stabile quest'ultimo al 2,5 per cento contro il 3,5 circa dell'altra opzione), oltre ad avere benefici in termini fiscali. "Esame superato anche in termini di costo dello strumento rispetto alle assicurazioni delle banche", conclude De Rossi. Poi Carlo Barvi, direttore di Enasarco (lo storico fondo che fra qualche mese compirà 75 anni) spiega che casse privatizzate, costi di gestione ridotti, un sistema ispettivo efficace e l'erogazione della pensione di vecchiaia in sole tre settimane non bastano". Anche Enasarco perde colpi. "Non dipende solo dalla crisi: su questa riduzione della platea pesa l'elusione, i colleghi avvocati s'inventano una serie di contratti ad hoc" per aggirare le norme.

Resta un quadro, quella della previdenza integrativa, in cui gli squilibri si sono ormai consolidati negli ultimi cinque anni. La conferma è nei dati in possesso di Salvatore Casabona, responsabile Cgil proprio per la previdenza integrativa. "Se nelle grandi aziende l'adesione è facilitata dall'informazione che fa il sindacato e dalle politiche aziendali, resta comunque il problema dell'età: i più giovani non lo vedono come strumento di tutela". Il saldo totale è in rosso: ogni anno escono 90mila persone, ne entrano 60mila in modalità collettive e 15mila in modalità silenti. E intanto aumentano i fondi delle banche e i piani pensionistici individuali, per i quali i costi di gestione sono molto più alti incidendo sul reddito di oggi e su quello finale. Una strada non praticabile, però, né di fatto né di diritto", è quella di rendere obbligatoria l'adesione ai fondi negoziali: "Il sistema - spiega Casabona - deve continuare a fondarsi sul pubblico. Del resto la gestione finanziaria dà risultati, i fondi tengono. La scommessa è un'altra: usare quelle risorse per incidere sul mercato del lavoro. Aanche se su come farlo serve una prudenza che può arrivare solo da una cabina di regia politica".

Intanto la pensione si allontana e si riduce. Quali prospettive per un giovane ventenne? "L'operazione Monti-Fornero - spiega il presidente dell'Inca Cgil, Morena Piccinini - aveva un obiettivo: rispondere alla pressione europea sui conti pubblici. Ora servirà una battaglia lunga per ottenere cambiamenti a un complesso normativo non sostenibile socialmente, definito il peggiore d'Europa perché troppo rigido di fronte alla flessibilità e alla discontinuità del lavoro, e che produce strutturalmente esodati". Il risultato è "una tale sfiducia nel sistema pubblico che, coniugato con la pubblicità ingannevole di alcuni Pip, spinge verso il privato. Quello che raccontano i venditori di Pip a volte è allarmante, ipotesi fantasmagoriche che non esistono. Al contrario - conclude - abbiamo bisogno di rilanciare la previdenza pubblica. L'altra deve essere integrativa, non alternativa".

di Maurizio Minnucci

fonte: http://www.rassegna.it/articoli/2013/12/10/107447/pensioni-traballa-il-secondo-pilastro

2013-12-11

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