Lunedì, 23 novembre 2020 - ore 23.18

RADICALI CREMONA FERMARE IL DILAGARE DEL COVID-19 NELLE CARCERI: sciopero della fame

INIZIATIVA NONVIOLENTA PER UN INTERVENTO IMMEDIATO. Anche gli esponenti cremonesi del Partito Radicale partecipano allo sciopero della fame iniziato da Rita Bernardini e Irene Testa.

| Scritto da Redazione
RADICALI CREMONA FERMARE IL DILAGARE DEL COVID-19 NELLE CARCERI: sciopero della fame

RADICALI CREMONA FERMARE IL DILAGARE DEL COVID-19 NELLE CARCERI: sciopero della fame

INIZIATIVA NONVIOLENTA PER UN INTERVENTO IMMEDIATO. Anche gli esponenti cremonesi del Partito Radicale partecipano allo sciopero della fame iniziato da Rita Bernardini e Irene Testa.

Non manca giorno che i sindacati di polizia penitenziaria non lancino l’allarme per il diffondersi del Coronavirus all’interno degli istituti di pena di tutta Italia. Le numerose segnalazioni che arrivano al Partito Radicale ci descrivono una situazione catastrofica: mancano presidi sanitari e personale e non ci sono gli spazi necessari per isolare i positivi. In tutto ciò, non si conoscono i dati reali dei contagi poiché i siti del Ministero della Giustizia e delle Regioni, alle quali è appaltata la sanità penitenziaria, non rendono noti i dati. I numeri aggiornati al 16 novembre, reperibili solo tramite le comunicazioni dei sindacati di polizia penitenziaria, ci dicono che sono attualmente 180 i nuovi casi positivi al virus, 125 tra i detenuti e 55 fra gli agenti di polizia penitenziaria. Per avere un’idea di quanto questi numeri crescano con allarmante rapidità, basti sapere che l’8 ottobre scorso le cifre ufficiali diffuse dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria parlavano di 34 detenuti contagiati e di 61 operatori di polizia. Secondo i dati elaborati dal Partito Radicale - sulla base delle informazioni provenienti da sindacati, associazioni e note stampa - nelle carceri italiane sono finora risultati positivi al Covid-19 ben 803 detenuti e 953 fra agenti e personale amministrativo. Tutto questo a fronte di una popolazione carceraria che aumenta: oggi il numero di detenuti in Italia è pari a 54.868, un numero esorbitante soprattutto se rapportato con i posti ufficiali effettivi, 47.000, che comunque andrebbero ricalcolati a causa di quelli che sono stati dedicati all’isolamento in caso di Covid-19 e a quelli inutilizzabili.

La diminuzione effettiva della popolazione carceraria per evitare ulteriori rischi di contagio non è una decisione che si può delegare ai giudici – i quali non possono fare molto di più in base agli strumenti normativi che hanno a disposizione – ma una decisione politica.

Attraverso l'iniziativa nonviolenta intrapresa dal presidente di “Nessuno Tocchi Caino” Rita Bernardini e dalla tesoriera del Partito Radicale Irene Testa, in sciopero della fame ad oltranza da oltre quindici giorni, si chiede a Governo e Parlamento di intervenire prima che sia troppo tardi riducendo drasticamente la popolazione detenuta attraverso qualsiasi intervento di legge che sia aderente alla nostra Costituzione e alla Convenzione Europea dei diritti dell’Uomo: Amnistia, indulto, modifiche sostanziali al decreto “Ristori” per ampliare la platea dei beneficiari, liberazione anticipata speciale (oggetto di un emendamento predisposto dal Partito Radicale e presentato dall’on. Roberto Giachetti).

Per sostenere la richiesta di tali indispensabili provvedimenti abbiamo deciso di partecipare allo sciopero della fame che attueremo con modalità a staffetta a partire dalla mezzanotte di oggi (giovedi 19 novembre). Fino a questo momento i cittadini che da ogni parte d'Italia si sono associati all'iniziativa nonviolenta di Rita Bernardini e Irene Testa sono oltre 500. Per aderire all'iniziativa, aperta a tutti, è necessario compilare l'apposito modulo sul sito internet www.partitoradicale.it/ 

Ermanno de Rosa, ingegnere

Sergio Ravelli, consigliere generale del Partito Radicale

Gino Ruggeri, consigliere generale del Partito Radicale

Cremona, 19.11.2020

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