Lunedì, 12 aprile 2021 - ore 00.10

Salva le rinnovabili.Invia la tua protesta al Governo

| Scritto da Redazione
Salva le rinnovabili.Invia la tua protesta al Governo

Il Governo nella riunione del Consiglio dei Ministri,
cercherà di affondare il futuro delle energie alternative e della green
economy. A questo proposito vi chiediamo la cortesia di mettere in moto
subito il vostro  indirizzario  per mandare un fax,  oppure una mail, di
sostegno alla lettera qui sotto riportata.
Con amicizia, per il Coordinamento di CreaFuturo Marco Pezzoni e  Benito Fiori

Numeri di fax: Presidenza del Consiglio dei Ministri: 06 67793067 -
Ministero dello Sviluppo economico: 06.47887964 - Ministero
dell'Ambiente: 0657288513 - Ministero del Lavoro: 064821207.
Indirizzi e-mail: segreteria.presidente@governo.it,
Segreteria.ministro@sviluppoeconomico.gov.it,
Saglia.segreteria@sviluppoeconomico.gov.it,
Segreteria.capogabinetto@sviluppoeconomico.gov.it,
Ufficio.legislativo@sviluppoeconomico.gov.it,
segreteria.ministro@minambiente.it, atelli.massimiliano@minambiente.it,
Lucarelli.paola@minambiente.it, Degiorgi.marco@miniambiente.it
segreteriaMinistroSacconi@lavoro.gov.it.
 ____________________________
Oggetto della mail: Senza lavoro per decreto: 15.000 famiglie a rischio
"On. Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Ministro dello Sviluppo Economico
On. Ministro dell'ambiente, della tutela della natura e del mare
On. Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali

In questi giorni, si decide la morte per decreto delle energie
rinnovabili in Italia. Quindicimila famiglie rischiano di perdere in
pochi mesi il posto di lavoro, un indotto che occupa  altre 100.000
persone sarà colpito. E' un prezzo altissimo, in termini sociali ed
economici, che verrà pagato da uno dei pochissimi settori produttivi non
colpiti dalla crisi e da un numero importante di lavoratori e famiglie.
E' quello che succederà se il Consiglio dei Ministri approverà il
decreto sulle rinnovabili nella versione che circola in questi giorni
all'interno del Parlamento e su cui si leggono anticipazioni di stampa.
Dopo pochi mesi dalla (lungamente attesa) approvazione, nel mese di
agosto dello scorso anno, della legge sul nuovo conto energia, lo scorso
31 gennaio la Commissione europea ha adottato, come noto, una
raccomandazione in cui invita gli Stati membri ad incoraggiare le
politiche di sviluppo delle fonti rinnovabili, scoraggiando
esplicitamente strumenti normativi retroattivi, causa di incertezza sul
mercato e di congelamento degli investimenti.
A dispetto di queste premesse nelle bozze del decreto legislativo
rinnovabili leggiamo la previsione di introdurre retroattivamente un
limite vincolante di 8.000 MW. Stop ai progetti autorizzati e in corso
di autorizzazione. Stop a molti cantieri in corso. Un vero e proprio
tetto al fotovoltaico, più di 6 volte inferiore a quello fissato dalla
Germania. È questa la prospettiva che annienterebbe il settore
fotovoltaico a partire dalla prossima settimana con l'eventuale
approvazione in Consiglio dei Ministri. A farne immediatamente le spese
saranno circa 150.000 lavoratori impiegati direttamente e indirettamente nel fotovoltaico.
In queste condizioni  un'industria nascente è condannata a morte prima
ancora di essere diventata pienamente adulta. Se nell’arco di pochi
giorni non si riuscirà a introdurre dei correttivi, il fotovoltaico
rischia una Caporetto, con ripercussioni molto pesanti sia in termini
occupazionali che di credibilità del sistema Paese. Mentre gli Stati
Uniti di Obama, pur in presenza di un taglio delle spese pubbliche molto
robusto, mantengono saldo il timone verso lo sviluppo delle rinnovabili,
l’Italia rischia un nuovo tracollo dopo quello degli anni Ottanta.
Siamo sbigottiti, è incomprensibile. Non è abbastanza promuovere
l'ambiente e la salute di noi tutti, generare ricchezza e dare lavoro a
oltre 15.000 addetti diretti e fino a 100.000 indiretti, offrire
l'opportunità a oltre 160.000 famiglie di diventare indipendenti
energeticamente? Quali interessi si vogliono davvero tutelare? Chi sono
i poteri forti che stanno eliminando ad una ad una tutte le rinnovabili?
Prima l'eolico, oggi il fotovoltaico. Che destino attende un paese che
distrugge sistematicamente le proprie opportunità di sviluppo?
Nonostante il parere positivo in sede di Commissioni Parlamentari (per
cui lo schema di decreto attuativo della direttiva 2009/28 sull’energia
da fonti rinnovabili si inserisce nel quadro della politica energetica
europea volta a ridurre la dipendenza dalle fonti combustibili fossili e
le emissioni di CO2) il dibattito in corso, specie per le notizie di
stampa spesso espressione di interessi non necessariamente palesi e
esplicati in sede politica e sociale, sembra preludere ad un intervento
legislativo che andrà, si teme, in senso diametralmente opposto a
quello, voluto dalla Commissione, di incoraggiamento delle politiche di
sviluppo delle fonti rinnovabili.
La realtà è diversa. A fronte di una crisi che non smette di mordere il
tessuto produttivo, è vero che il settore delle rinnovabili si muove in
netta controtendenza. Gli incentivi (che, ricordiamo, non gravano sul
bilancio dello Stato ma nemmeno su quello delle famiglie, come invece si
è letto in questi giorni) hanno creato un volano virtuoso che ha
consentito al Paese di riavvicinarsi al gruppo dei paesi leader nel
campo dell’innovazione e della capacità produttiva. Il fotovoltaico, in
un contesto così difficile come quello che abbiamo visto delinearsi
negli ultimi anni, rappresenta un settore in crescita occupazionale e di
fatturato, oltre che un settore tecnologicamente in evoluzione.
Confidiamo nell’equilibrio e nella saggezza del Governo e del Parlamento
affinché si voglia intervenire per evitare che un altro tassello della
nostra economia cada vittima di contrapposti interessi e di battaglie
ideologiche. Confidiamo che saprete dare un futuro alle nostre famiglie
e ai nostri figli che si trovano oggi incolpevoli nella precarietà e nell'incertezza."
Cordiali saluti,
Massimo Daniele Sapienza
Presidente  Asso Energie  Future
Via Pietro Cossa 13
Roma, Italia
Tel: +39 06.69922636
Fax: + 39 06.69783357
Email: m.sapienza@assoenergiefuture.org
mailto:m.sapienza@assoenergiefuture.org>
www.assoenergiefuture.org <http://www.assoenergiefuture.org>

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