Serbia e Brasile, Serracchiani (Pd): due grandi notizie per la democrazia, messaggio politico che dovrebbe far riflettere molti
“Dalla Serbia al Brasile arrivano due grandi notizie per la democrazia.
E un messaggio politico che dovrebbe far riflettere molti. In Serbia, dopo due anni di mobilitazioni contro la corruzione e le derive autoritarie, il movimento degli studenti ha vinto le elezioni, sconfiggendo il nazionalista Aleksandar Vucic
Dimostrando oggi quanto la partecipazione possa cambiare il destino di un Paese. In Brasile, Lula ha conquistato una straordinaria vittoria in rimonta contro Flávio Bolsonaro, rendendo lampante che anche le destre nazionaliste, sostenute da enormi apparati di potere e da potenti alleati internazionali, possono essere sconfitte attraverso il voto. Una vittoria che invita anche a riflettere sul ruolo delle grandi piattaforme digitali e degli algoritmi, capaci di orientare la visibilità delle informazioni e condizionare il dibattito pubblico.
Perché oggi la difesa della democrazia passa anche dalla trasparenza degli strumenti che influenzano la formazione dell’opinione pubblica e dalla necessità di impedire che il potere tecnologico diventi uno strumento di manipolazione del consenso. Sono due Paesi molto diversi, con storie e problemi differenti. Ma queste vittorie ci ricordano una cosa importante: nessun potere è invincibile e nessuna democrazia è condannata a subire chi pretende di governare senza essere messo in discussione.
In un tempo in cui nazionalismi e autoritarismi cercano di guadagnare terreno, dalla Serbia e dal Brasile arriva un segnale di speranza. La democrazia ha bisogno di persone che partecipano, di istituzioni che rispettano il voto e di una politica capace di offrire alternative credibili. Oggi è una bella giornata per chi crede nella libertà, nella partecipazione e nella forza della democrazia”.
Lo dichiara Debora Serracchiani, responsabile Giustizia nella segreteria nazionale del Pd.


