Lunedì, 06 luglio 2020 - ore 04.40

Seveso, City Life, azionisti BPM. Ferderconsumatori Milano non va in ferie

ESPOSTO PER L’ESONDAZIONE DEL SEVESO; RIMBORSI AGLI INQUILINI DI CITY LIFE; NUOVO PATTO DI CONCILIAZONE PER AZIONISTI BPM

| Scritto da Redazione
Seveso, City Life, azionisti BPM. Ferderconsumatori Milano non va in ferie

L’attività dell’Associazione nemmeno in agosto si fermerà: “Siamo pronti a ricevere le segnalazioni di qualsiasi sopruso commesso ai danni dei consumatori”. MILANO, “Federconsumatori Lombardia arriva a ridosso della pausa estiva con due grandi temi che rappresentano altrettante battaglie svolte nel corso dell’ultima stagione. Ci riferiamo da un lato all’Esposto presentato al Tribunale di Milano contro Regione Lombardia e Comune di Milano, per i gravi disservizi seguiti all’ultima esondazione del fiume Seveso; dall’altro alla vertenza contro il nuovo e avveniristico quartiere milanese di City Life, sulla quale abbiamo avuto la ragione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Ma i consumatori non si preoccupino: continuiamo ad essere loro a disposizione per raccogliere denunce e segnalazioni, per danni e soprusi eventualmente subiti”.

Con queste parole Gianmario Mocera, Presidente di Federconsumatori Lombardia, ha presentato oggi alla stampa alcune fondamentali – anche se non sono le uniche – vertenze seguite dalla sua Associazione ed ha comunicato la disponibilità a raccoglierne altre. Anche in agosto, infatti, il rischio per il consumatore è dietro l’angolo. Si pensi a quante “truffe” si prendono durante le vacanze, a causa di agenzie di viaggio fraudolente o tours operators poco trasparenti; “la sede milanese di Federconsumatori – aggiunge Mocera – rimane quindi a disposizione per qualsiasi tipo di “emergenza”, pronta per avviare a settembre ogni richiesta danni o restituzione di denaro necessaria”.

Ma venendo alle ultime battaglie perseguite, in ordine di tempo c’è sicuramente l’Esposto depositato al Tribunale di Milano, contro Regione Lombardia e Comune di Milano, a seguito dei gravi danni patiti dai Milanesi per l’esondazione del fiume Seveso. “Abbiamo deciso di ricorrere per vie legali – spiega Mocera – perché è intollerabile il rimpallo di responsabilità che le Istituzioni da anni praticano. Il problema è annoso e risale addirittura al 1954; da quella data sino al 2000 ci sono stati più di 60 straripamenti del fiume. Quello più dannoso risale al 2010 che ha provocato danni per 75 milioni di euro. L’ultimo, di un paio di settimane fa, ha fatto danni (stimati) per 25 milioni di euro. Questo stillicidio, sulla pelle dei cittadini, non è più tollerabile”.

Nell’ultima esondazione c’è stata una grave interruzione dei servizi pubblici essenziali in città. Almeno 3.000 utenze elettriche sono saltate; una stazione della linea Metropolitana Lilla è stata interrotta. Stesso destino anche per l’altra viabilità pubblica, come quella dei filobus, mentre ampi tratti della circonvallazione cittadina, adiacente al quartiere Niguarda 

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