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SONIA ALFANO: "APPROVATO IL RAPPORTO LUNACEK CONTRO L'OMOFOBIA"

| Scritto da Redazione
SONIA ALFANO:

Palermo 4 febbraio 2014. "Il Parlamento Europeo ha approvato con un voto trasversale la risoluzione della collega austriaca Ulrike Lunacek per una tabella di marcia dell’UE contro l’omofobia e la discriminazione legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Il voto della plenaria di Strasburgo è per me motivo di soddisfazione" commenta Sonia Alfano, eurodeputato del gruppo Alde, "perché io per prima sono stata oggetto di una pesante attività di lobbing che ho denunciato pubblicamente, e a cui ha partecipato anche il vescovo di Cremona, Dante Lafranconi. La mia casella di posta elettronica è stata intasata da mail che volevano spingermi a votare contro un provvedimento che intende garantire una politica globale pluriennale dell’Ue per la tutela dei diritti fondamentali delle persone LGBTI". L’eurodeputato ricostruisce così l’attività di lobbing di cui è stata destinataria: "In una mail inviatami venerdì, Lafranconi definiva il rapporto Lunacek un testo "ambiguo e per certi aspetti inaccettabile" e mi chiedeva di bocciarlo. A Lafranconi ho subito risposto pubblicamente che non avrei avallato "una discriminazione che non condivido e che non fa parte della mia storia politica. Questo anche alla luce della presa di posizione di Papa Francesco che a proposito dell’omosessualità ha detto: "Se una persona omosessuale è di buona volontà ed è in cerca di Dio, io non sono nessuno per giudicarla. Anche perché "Dio ci ha reso liberi"". Oggi, dopo il voto della plenaria, Sonia Alfano aggiunge: "Leggendo il testo approvato a Strasburgo, ora sono chiari gli obiettivi della tabella di marcia indicata dal Parlamento Europeo che "condanna con forza qualsiasi forma di discriminazione legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere e deplora vivamente che i diritti fondamentali di lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuali (LGBTI) non siano ancora sempre rispettati appieno nell’Unione europea. Il Parlamento ritiene che nell’Unione europea manchi attualmente una politica globale per la tutela dei diritti fondamentali delle persone LGBTI e riconosce che la responsabilità di tutelare i diritti fondamentali spetta congiuntamente alla Commissione europea e agli Stati membri. La risoluzione Lunacek invita la Commissione ad avvalersi delle proprie competenze nella massima misura possibile, anche agevolando lo scambio di buone prassi tra gli Stati membri; invita gli Stati membri a rispettare gli obblighi previsti dal diritto dell’Unione europea e dalla raccomandazione del Consiglio d’Europa sulle misure per combattere la discriminazione basata sull’orientamento sessuale o l’identità di genere".

2014-02-05

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