Mercoledì, 03 marzo 2021 - ore 07.17

STREET ART, EDUCAZIONE E INCLUSIONE CON L’AICS DI DAKAR

| Scritto da Redazione
STREET ART, EDUCAZIONE E INCLUSIONE CON L’AICS DI DAKAR

 In occasione della Giornata internazionale dell’educazione, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo di Dakar ha promosso, in collaborazione con tre dei principali graffitari della scena artistica urbana senegalese, un progetto educativo per lanciare un messaggio d’inclusione sociale delle persone con disabilità.

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo nell’ambito dei progetti finanziati nel settore educazione in Senegal, ha dato il via ad una serie di attività di comunicazione e sensibilizzazione per la promozione dell’inclusione sociale delle persone con disabilità. L’arte urbana, in particolare attraverso i graffiti, è stata scelta come mezzo di comunicazione per veicolare l’immagine di una società inclusiva, una società nella quale ogni individuo ha il proprio ruolo e può esprimere al meglio il proprio potenziale.

In Senegal i graffiti hanno una vasta dimensione socioculturale e riescono a raggiungere tutti gli strati della popolazione attraverso le scene e i personaggi immortalati sui muri. La pittura murale è strettamente legata alla cultura hip-hop, rivolgendosi quindi alle nuove generazioni vero motore di cambiamento per il continente africano.

Docta, Undugraff, Zeinixx e la struttura Cultures Croisée sono i nomi degli artisti e dei collettivi urbani con cui l’AICS ha collaborato per la realizzazione del progetto. Assieme sono state identificate le zone di realizzazione privilegiando i quartieri popolari della città rispondendo quindi anche ad un obiettivo di abbellimento e risanamento di quartiere.

Uno stesso intento ha unito i tre artisti nella realizzazione del progetto: educare la comunità al rispetto della diversità, alla promozione di una cultura inclusiva nella quale ciascuno, comprese le persone disabili, può realizzarsi, soddisfare i propri bisogni e apportare un valore socio-economico aggiunto.

Durante la realizzazione del progetto gli artisti hanno creato dei legami importanti con le comunità dei quartieri identificati: momenti di dialogo, di osservazioni silenziose e collaborazioni con le associazioni di quartiere.

Le opere d’arte che vengono realizzate sui muri delle città sono finestre aperte sul mondo, viali di vita, momenti educativi, dove gli sguardi dei passanti si incrociano, i cambiamenti si creano. La città diventa uno spazio d’esposizione permanente.

Tre artisti, tre muri, tre quartieri della città di Dakar per veicolare un messaggio d’inclusione delle persone disabili nella società.

Un messaggio che ritroviamo scritto a grandi lettere sui tre muri: “Mboolo moy Doole” (l’unione fa la forza); “Man Si Laa Bokk" (ne faccio parte anche io). (aise)

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