Martedì, 22 settembre 2020 - ore 04.02

Turismo: Indagine Federconsumatori sul bonus vacanze. Solo il 46% delle strutture monitorate lo accetta.

Al di là delle polemiche degli albergatori sulle modalità con cui è stato strutturato il bonus, lo riteniamo un importante strumento di sostegno per le famiglie… se solo venisse accettato!

| Scritto da Redazione
Turismo: Indagine Federconsumatori sul bonus vacanze.  Solo il 46% delle strutture monitorate lo accetta.

Turismo: Indagine Federconsumatori sul bonus vacanze.  Solo il 46% delle strutture monitorate lo accetta.

Stiamo ricevendo in questi giorni molte segnalazioni di cittadini che si lamentano del fatto che molte strutture alberghiere non accettano i bonus vacanza istituiti dal Governo per agevolare le famiglie, permettendo loro di usufruire delle ferie estive e per sostenere il settore del turismo in grande difficoltà nel nostro Paese a causa della pandemia.

Al di là delle polemiche degli albergatori sulle modalità con cui è stato strutturato il bonus, lo riteniamo un importante strumento di sostegno per le famiglie… se solo venisse accettato!

L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha infatti monitorato 370 strutture in tutto il territorio nazionale, ubicate nelle principali località turistiche al mare, in montagna, nonché nelle città d’arte, chiedendo se accettassero o meno il bonus.

I risultati sono stati alquanto deludenti: solo il 46% delle strutture interpellate accetta il bonus vacanze, il 35% non lo accetta, il 19% sta ancora decidendo se accettarlo o meno.

Delle strutture monitorate 210 sono alberghi, 110 sono B&B e 50 sono agriturismi.

Gli agriturismi sono le strutture che accettano di più i bonus: di quelli monitorati ben il 60% si è dichiarato disponibile ad accettare tale agevolazione per i soggiorni. Tale percentuale scende al 53% negli hotel e al 36% nei B&B.

Sempre presso gli agriturismi risulta elevata (24%) la percentuale delle strutture che stanno ancora decidendo se accettare o meno il bonus.

“Un dato allarmante: se da un lato, infatti, è a discrezione dell’esercente la scelta se accettare o meno tale bonus, dall’altra la mancata applicazione dell’agevolazione presso un numero così elevato di strutture rischia di rendere vani gli sforzi che il Governo ha messo in campo per sostenere le famiglie che, a causa della crisi post-covid, saranno costrette in molti casi a rinunciare alle vacanze.” – afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori.

Tutto ciò creerà enormi danni all’intero comparto del turismo, settore chiave nell’economia del nostro Paese: basti pensare che, da solo, genera direttamente oltre il 5% del PIL nazionale, che aumenta al 13% se si considera l’indotto.

Per questo è necessario uno sforzo congiunto di Governo e Associazioni di categoria che raggruppano gli esercenti delle strutture ricettive affinché il bonus vacanze diventi uno strumento strategico per rilanciare una stagione turistica avviata al declino.

Fonte : https://www.federconsumatori.it/doc/turismo-indagine-federconsumatori-sul-bonus-vacanze-solo-il-46-delle-strutture-monitorate-lo-accetta-necessario-renderlo-realmente-fruibile/20200704081438

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