L’ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha messo nero su bianco quello che la Città di Crema chiedeva da tempo, e cioè che si procedesse a un’analisi condivisa tra l’Amministrazione Comunale e Poste Italiane in merito al piano di riorganizzazione del servizio postale, tramite il quale è stata decisa in modo unilaterale da Poste la soppressione dell’ufficio postale di Ombriano.
Se ancora ce ne fosse bisogno, l’ordinanza, imponendo alle parti quel tavolo di confronto che il Comune di Crema chiedeva da tempo, evidenzia come il comportamento di Poste Italiane sia stato sbagliato nel merito e nel metodo.
Avremmo certamente preferito che questo tavolo di confronto si tenesse con l’ufficio in attività, ma almeno, ora sarà possibile analizzare le conseguenze della chiusura dell’ufficio di Ombriano tenendo conto, come rischiesto dal TAR stesso, dell’impatto sociale della chiusura e le eventuali soluzioni alternative.
Questa decisione del TAR Lombardia, che riconosce le problematiche che avevamo provveduto a segnalare in termini di disservizi e disagi agli utenti, potrà essere utile anche su tutto il territorio nazionale per imporre a Poste il confronto con gli Enti Locali, depositari degli interessi dei cittadini, prima di prendere decisioni drastiche come quella subita dalla città di Crema.
Franco Bordo, Deputato per Sinistra Italiana
Ufficio postale Ombriano, Bordo (Sinistra Italiana): ‘Il TAR dà ragione a Crema’
Trasmettiamo il comunicato di Franco Bordo, Deputato di Sinistra Italiana

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