Domenica, 11 aprile 2021 - ore 23.25

Un successo anniversario referendum antinucleare

| Scritto da Redazione
Un successo anniversario referendum antinucleare

L'anniversario 2010 del vittorioso referendum (8-9 novembre 1987) ha assunto quest'anno una valenza particolare, per due ragioni. L'atteso lancio della massiccia campagna mediatica del governo a sostegno del suo lobbystico e autoritario programma nucleare, tanto rallentato quanto in nevralgica fase di decollo. E dunque il corrispondente lancio di una giornata di lotta del movimento antinucleare e pacifista italiano contro questo programma e in funzione del decisivo difficile scontro referendario, giornata che stimoli ancor più la nascita di comitati antinucleari in ogni città, anzi in ogni quartiere, e li valorizzi quale massa critica per la conseguente costruzione di un fronte nazionale contro il nucleare civile e militare anche tramite l'apposita convocazione di una conferenza nazionale organizzativa per definirne gli strumenti operativi.

Dal Trentino al Piemonte, al Lazio, alla Lombardia, al Veneto, alla Liguria, al Friuli, all'Emilia Romagna alla Toscana, alla Basilicata, costruendo il primo nucleo di quel fronte antinucleare nazionale, questa "giornata", contro la follia nucleare civile e militare ma per le sue alternative ambientali ed economiche, è caratterizzata da iniziative decise regione per regione, città per città, prevalentemente nei giorni di sabato 6, domenica 7, lunedì 8 e martedì 9 novembre.

Tam tam su internet. Iniziative tutte costruite dal basso che coinvolgono tutta Italia: Livorno, Mantova, Cremona, Viadana, Brescello, Casalmaggiore, Dosolo, Guastalla, Poviglio, Suzzara, Pontina,Latina, Arcore, Cecina, Montaldo di Castro, Tarquinia, Viterbo, Bologna, Saluggia, Crescentino, Trino, Vercelli, Cameri, Novara, Buccinasco, Corsico, Cesano Boscone, Trezzano sul Naviglio, Milano, Mortara, Pavia, Sanremo, Chieri, Pinerolo, Moncalieri,Torino, Legnago,Verona, Bellano, Merate, Colico, Lecco, Roma, Pallanza Verbano Cusio Ossola, Vangadizza, Villastrada, Verbania, Intra, Cesara, Fondotoce, Alessandria, Ferrara eccetera.

Un anniversario di lotta tutto costruito dal basso: Comitato Aiutiamo l'ambiente, Comitato Noi ambiente e salute, Circolo culturale AmbienteScienze, Crea Futuro, Comitato Energia e democrazia, Comitato sì alle rinnovabili no al nucleare, Circolo Il fontanile, Circolo Abete rosso, Mille città del sole, Buon mercato salvambiente, Coordinamento toscano per il no al nucleare, Assemblea permanente No F35, Circolo Il colibrì, Ecologisti del Piemonte, Gruppo cinque terre, Movimento per l'alternativa al nucleare, Coordinamento antinucleare salute ambiente energia, Ecologisti di Pinerolo, Medicina democratica, Coordinamento comitati antinucleari piemontesi, Rete antinucleare Piemonte, Rete vercellese antinucleare, Comitato VCO-Alto novarese, Comitato antinucleare Alessandria, Coordinamento Energia felice, Comitato antinucleare Legnago e Basso veronese, Circolo Noi di Vangadizza, Comitato civico Per Correggio verde, Associazione naturalistica pinerolese, Arci, Comitato docenti e studenti Novara, Circolo XXV aprile, Collettivo autonomo di Fisica, Comitato no dighe Patagonia, Rete noinc Roma, Comitato di quartiere Alberoni, Contropiano, Cittadini ecologisti, Vertenza Livorno, Centro documentazione Cubo, Comitato no tangest, Associazione per la pace Novara, Bilanci di giustizia, Idee di futuro, Laboratorio per la pace di Galliate, Novaresi attivi, Associazione cristiana casagrande, Comitato 3 ottobre,Commissione diocesana giustizia e pace, Emergency, Cub, Pax Christi, Rete Lilliput, Libera Ferrara, Emmaus, Grilli estensi, Comitato città sostenibile, Cittadini della nuova resistenza, Amici di Borsellino eccetera. Rinascono di conseguenza coordinamenti territoriali che condussero battaglie epiche culminate con la vittoria al referendum. Come il Coordinamento dei comitati piemontesi che sta chiamando in Rete associazioni, partiti, sindacati, amministrazioni. O, assemblea martedì a Viadana, come il Coordinamento territoriale antinucleare con i presidenti delle province di Mantova e Cremona, i sindaci di Viadana, Brescello, Casalmaggiore, Dosolo, Guastalla, Poviglio, Suzzara e altri 16 Comuni.

Iniziative dove? Nelle strade, nelle piazze, nei mercati, alle fiere paesane, nelle parrocchie, presso dopolavori ferroviari, sale consiliari, università, case del popolo, teatri, davanti alla villa di Berlusconi, alle basi militari, sedi amministrative ecc.

Iniziative in tutta Italia. Protesta e proposta. Tanta informazione e dunque materiali illustrativi e volantinaggi dappertutto. In molti territori anche la possibilità di firmare la proposta di legge di iniziativa popolare "Sì alle rinnovabili, no al nucleare". E dunque assemblee aperte, conferenze dibattito e serate di approfondimento e di lotta, come sabato a Livorno, martedì a Cecina, venerdì a Vangadizza di Legnago, giovedì a Verbania, venerdì a Dosolo, martedì a Roma alla Facoltà di Fisica. O, sempre sull'innovazione scientifica e tecnologica alternativa al nucleare, lunedì a Cremona con un ricercatore CNR precursore del "greennew deal". Ma non solo comunicazione "tecnica": venerdì a Trino si entra anche in una dimensione etico morale con il teologo don Bignami che sfida il mondo cattolico. In parrocchia lunedì a Novara ma con uno scrittore laico. Pax Christi a Pallanza eccetera.

Tanti saperi intellettuali, pochi mezzi economici e tanta fantasia: vestiti e bidoni gialli e tute bianche, cappelli, maschere, biciclette, ciclostili, presidi, cortei, musica, firme, brindisi, attori, gazebo, striscioni, mostre, poesie, video, happening, assemblee, spettacoli, giochi, catene umane, uomini sandwich, centrali in miniatura, mimi, concerti, bandiere ai balconi, flash mob però di tipo freeze e chi più ne ha ne metta.

Ad esempio, banchetti e presidi di protesta con tute e vestiti da bidoni sabato a Livorno e a Pontinia anche con concerto, domenica a Sanremo con gruppo itinerante in bicicletta, sabato a Lecco e a Bellano e Merate, e domenica a Colico, a Roma domenica, sabato e domenica in ogni capoluogo di provincia in Lombardia, bandiere ai balconi a Legnago con raccolta di foto, a Mantova sabato, a Intra giovedì, sabato e domenica a Trino, martedì a Roma con sit in all'Acea, domenica a Ferrara ecc. Si brinda alla vittoria del nuovo referendum, si canta e si balla lunedì a Bologna: scalda il clima la favolosa Banda Roncati, cioccolata calda per addolcire il clima domenica allo stand a Mortara ma leggendo anche poesie, si pranza domenica a Crescentino ma con pranzo rigorosamente. antinucleare. Venerdì a Dosolo zampogna e ghironda e degustazione prodotti tipici di Scanzano Jonico, la cui rivolta impedì di diventare deposito nazionale di scorie nucleari. Insolita creatività con flash mob sabato a Sanremo. Se ad Arcore, davanti al cancello della villa, si edifica una pseudo centrale atomica di cemento, sabato a Corsico si costruisce con i bambini un "fornetto solare".

Il Piemonte, che detiene l'85% delle scorie nucleari italiane, è in prima linea. Legambiente, Pronatura, WWF, LAV, Lipu domenica a Saluggia, Crescentino e Trino. Sabato a Torino 10 azioni dimostrative degli Ecologisti del Piemonte in 10 punti della città, compresa la RAI. Domenica a Torino catena umana del MANu nelle piazze del centro con flash mob, distribuzione scatoline con finte pastiglie di iodio, uomini e donne sandwich, tute bianche e bidoni gialli. Sabato a Chieri banchetti e proiezione video del PRC, domenica tutti alla fiera di S.Martino. A Pinerolo due giorni di spettacoli e mostre di pannelli solari. Sabato a Moncalieri concerto no nuke del magnifico gruppo musicale Esagono. Sabato a Pinerolo si esibisce in uno spettacolo teatrale il Gruppo Interezza. Venerdì a Pallanza dibattito con Pax Christi. Sabato e domenica ad Alessandria ecc.

Nucleare civile e nucleare militare. La lotta antinucleare si salda con quella pacifista. Sabato davanti alla base di Cameri Novara con gazebo, striscioni, pannelli, panini e sandwich, mostre, poesie, canzoni contro la guerra. Sempre sabato, presidio No F35 davanti alla prefettura di Novara. Giovedì, per un 4 novembre antimilitarista, ad Alessandria, Milano, Trieste, Pisa, Spoleto, Catania ecc.

Lino Balza

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