Intervengono A. Leti, S. Cannavò, F. Fiaschi, C. Balestri. Mercoledì 2 aprile a Roma si terrà la conferenza stampa nazionale di presentazione della manifestazione, presso la sala Giunta del Coni, alla presenza, tra gli altri, di Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp, e Gianni Malagò, presidente Coni.
Pronto anche il video promozionale dell'edizione 2014 di Vivicittà. Per guardarlo clicca qui “Quest’anno Vivicittà avrà come riferimento principale il tema delle carceri, dove all'interno delle mura perimetrali degli istituti penitenziari di Roma e Milano si correrà la manifestazione. Proprio da qui partirà il via in contemporanea per le 42 città italiane e i quattro istituti di pena coinvolti – racconta Antonio Leti, responsabile delle grandi iniziative Uisp - Sarà un’occasione per mettere sotto la lente d’ingrandimento il tema della condizione carceraria italiana, come sempre con il tramite dello sport. Vivicittà sarà supportata da quest’anno anche da altre Leghe Uisp, come la pallavolo, che organizzerà Vivivolley negli spazi adiacenti l’arrivo della corsa podistica: mini tornei che andranno avanti per tutto il pomeriggio seguente la manifestazione”. L’aspetto ambientale è uno dei punti fermi delle grandi manifestazioni Uisp, a cominciare proprio da Vivicittà, come spiega Santino Cannavò, responsabile ambiente Uisp: “La corsa Uisp affronta il tema della vivibilità della città in maniera omnicomprensiva, dalla qualità dell’aria all’inquinamento acustico, dagli spazi dedicati all’attività sportiva libera a spazi pedonali e aree verdi attrezzate. Attraverso le nostre manifestazioni nazionali si possono ripercorrere i temi classici della trasformazione della città, lo sport diventa lo spunto per aprire finestre su queste tematiche e stimolare innovative forme di organizzazione sociale”. La campagna ambientale Uisp 2014 è "Città sostenibili. Comunità attive", clicca qui per leggere il documento.
Come riesce a rinnovarsi una manifestazione che ha oltre trent’anni? “La novità da evidenziare è che Vivicittà si consolida: - risponde Fabio Fiaschi, presidente Lega atletica leggera Uisp - la Uisp riesce ancora a sviluppare la corsa più importante e grande che c’è al mondo. Continuiamo ad aggregare oltre 40 città in Italia, aumentiamo la presenza all’estero ed entriamo in contatto con nuovi istituti carcerari, dando un’ulteriore spinta sul tema sociale”. “Vivicittà, inoltre, è una corsa con due anime – continua Fiaschi - una competitiva ed una non competitiva, che raggiunge i camminatori, quelli che approfittano dell’occasione per uscire di casa andare in strada e fare attività sportiva. Questa è la missione dell’Uisp e di Vivicittà da oltre trent’anni: i cittadini hanno sempre più bisogno di attività motoria, per il benessere fisico e la prevenzione. E per riprendere possesso dei centri urbani delle città: la stragrande maggioranza di tappe, infatti, riusciremo a farla nei centri storici delle città, anche grazie a sponsor e istituzioni che ci supportano”. Domenica 6 aprile saranno 18 le corse all’estero: sette se ne correranno in Francia, una sarà a Saint Denis, sobborgo di Parigi, e vi prenderà parte una rappresentanza dell’Uisp Piemonte che ha organizzato la manifestazione in collaborazione con la FSGT (Fédération sportive et gymnique du travail). L’Uisp Brescia anche quest’anno organizza Vivicittà in Bosnia a Zavidovici, mentre si celebrano i vent’anni di Vivicittà a Sarajevo. Il Giappone ospita due tappe della corsa Uisp, Yokohama e Osaka, in Africa si corre a Kinshasa, e a Foundiougne in Senegal, la domenica successiva. Il Libano tornerà ad ospitare la manifestazione a Balbeeck e Saida, sempre con l’attenzione ai profughi siriani oltre a quelli palestinesi.
“Tutto questo – per Carlo Balestri, responsabile politiche internazionali Uisp - è la conferma del valore dell’impegno Uisp anche all’estero: in territori martoriati da conflitti, in zone in cui Vivicittà diventa momento di condivisione e di rivendicazione di diritti umani, ma anche in luoghi dove l’idea forte di Vivicittà si è radicata, come in Francia, tanto da diventare una manifestazione che sentono come loro”. (E.F.)



