Sabato, 25 gennaio 2020 - ore 12.07

Zingaretti (PD) Vinciamo in Emilia e poi cambiamo tutto

"Vecchio Pd addio, dopo le Regionali un nuovo partito" Il segretario dem annuncia la svolta Un congresso per rifondare la sinistra, apertura ai movimenti come le Sardine. Cambio del nome? Questo lo decideremo"

| Scritto da Redazione
Zingaretti (PD) Vinciamo in Emilia e poi cambiamo tutto

Zingaretti (PD) Vinciamo in Emilia e poi cambiamo tutto

"Vecchio Pd addio, dopo le Regionali un nuovo partito" Il segretario dem annuncia la svolta  Un congresso per rifondare la sinistra, apertura ai movimenti come le Sardine. Cambio del nome? Questo lo decideremo"

 

"In questi mesi la domanda di politica è cresciuta, non diminuita. E noi dobbiamo aprirci e cambiare per raccoglierla". Delrio: "Percorso interessante e utile, cambio del nome prematuro" Tweet Pd, Zingaretti: "Basta polemiche, ora programma condiviso" Pd, Zingaretti: se cade questo governo si vota.

Conte è un punto di riferimento. "Vinciamo in Emilia-Romagna", dove" il Pd sta facendo la campagna elettorale per Bonaccini in splendida solitudine" senza l'appoggio di Iv e M5s, "e poi cambio tutto: sciolgo il Pd e lancio il nuovo partito".

Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, in un colloquio con Repubblica in cui spiega:" "In questi mesi la domanda di politica è cresciuta, non diminuita. E noi dobbiamo aprirci e cambiare per raccoglierla. Non penso a un nuovo partito, ma a un partito nuovo, un partito che fa contare le persone ed è organizzato in ogni angolo del Paese", afferma Zingaretti. "La nuova legge elettorale ci indica una sfida: dobbiamo costruire il soggetto politico dell'alternativa, convocando un congresso con una proposta politica e organizzativa di radicale innovazione e apertura. Dobbiamo rivolgerci però alle persone, e non alla politica 'organizzata'", sottolinea. "Dobbiamo aprirci alla società e ai movimenti che stanno riempiendo le piazze in queste settimane.

Non voglio lanciare un'opa sulle sardine, rispetto la loro autonomia: ma voglio offrire un approdo a chi non ce l'ha".    Parlando del governo, "è inutile che ci giriamo intorno, non possiamo fare melina fino al 26 gennaio, non possiamo fare ogni giorno l'elenco delle cose sulle quali non c'è accordo nella maggioranza", dichiara Zingaretti.

Per Zingaretti "non è il tempo di distruggere, ma di costruire subito una visione e poi un'azione comune, su pochi capitoli chiari: come creare lavoro, cosa significa green new deal, come si rilancia la conoscenza, come si ricostruiscono politiche industriali credibili nell'era digitale".   

E poi rivendica: "Questo salto di qualità lo può fare solo il nostro partito. Il Pd è salvo, oggi non è più il partito debole, isolato e sconfitto del 4 marzo 2018. Abbiamo retto l'urto di due scissioni, e oggi i sondaggi ci danno al 20%. Siamo il secondo partito italiano, e siamo l'unico partito nazionale dell'alleanza, l'unico che si presenta ovunque alle elezioni, l'unico sul quale si può cementare il pilastro della resistenza alle destre".

"Cambio del nome? Questo lo decideremo" Zingaretti, ha parlato di una stagione di "apertura e rinnovamento" del partito e i giornalisti gli hanno chiesto, a margine della kermesse di Milano, 'Nord Face', se il Partito democratico continuerà a chiamarsi così. "Questo lo decideremo. - ha risposto -. Non credo che si debba partire né dai nomi, né dalle formule organizzative. Si deve partire dalle ambizioni, dalla voglia di rinnovare e di cambiare e questo lo farà il Pd. Credo si debba partire dal raccogliere quello che è nel Dna dei democratici italiani, cioè essere utili all'Italia".    "Voglio che il Pd, questa forza politica - ha concluso - sia utile al Paese alle persone che producono e che soffrono

Fonte : http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Zingaretti-Vecchio-Pd-addio-dopo-le-Regionali-un-nuovo-partito-43a4e96e-7e23-4961-bfbd-67e608297413.html

 

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