6 DICEMBRE: GIORNATA DI MOBILITAZIONE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
Il sei dicembre ricorre il 15° anniversario del crimine della Thyssen Krupp e ancora giustizia non è stata fatta. Nel frattempo in Italia prosegue la strage dei morti e degli infortuni sui luoghi di Lavoro: nel solo 2021 più di 300 mila infortuni e più di 1400 morti senza contare i decessi per malattie professionali che sono un numero molto più alto.
L’attenzione verso questa tragedia si manifesta solo in occasione di casi drammatici nella maggior parte dei casi derubricati a incidenti occasionali e dura pochissimo; le morti quotidiana sul lavoro sono considerate mere fatalità e l’assuefazione nei loro confronti è una vera e propria malattia sociale del nostro tempo.
Su questa distrazione hanno contato i governi che da 15 anni non solo impediscono l’applicazione delle norme esistenti riducendo al lumicino i funzionari addetti alla prevenzione e ai controlli, ma si sono prodigati a più riprese per smontare le leggi esistenti riducendo sempre più i vincoli e le penali alle imprese che non rispettano le norme sulla prevenzione e la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
La responsabilità morale dei governi ha origine proprio nella volontà evidente di lasciare che le imprese risparmino sui costi della sicurezza anche se ne va della vita delle persone. Per questo è molto preoccupante la dichiarazione della nuova Presidente del Consiglio di “lasciar fare” le imprese.
Occorre uno scatto morale che dal paese arrivi alle istituzioni perché facciano quanto finora non è stato fatto; occorre ricostruire una cultura diffusa della sicurezza che affermi il primato delle persone sui profitti e occorre mobilitarsi per costringere il governo ad accogliere le proposte contenute nel nostro appello.
Per questo con l’appello che alleghiamo chiediamo a tutte le persone e soggetti collettivi di fare della giornata del 6 dicembre una giornata di sensibilizzazione e di lotta mobilitandosi con iniziative in tutte le città d’Italia per: la ricostruzione dei sistemi di prevenzione e controllo; l’inasprimento delle sanzioni penali a carico del datore di lavoro e dei dirigenti per il mancato adempimento degli obblighi relativi alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori; l’istituzione di una apposita Procura Nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro; l’introduzione nel codice penale del reato di omicidio sul lavoro; il ripristino del testo originale del D.lgs. 81/08, eliminando le modifiche peggiorative per la salute e la sicurezza dei lavoratori introdotte dalle successive modifiche (D. Lgs.106/09, Decreto del fare, Decreto semplificazioni, Decreti attuativi del Jobs Act
Associazioni per la salute e la sicurezza sul lavoro:
AFEVA (Associazione familiari e vittime dell’amianto)
Associazione in memoria di Mattia Battistetti Odv
Familiari delle vittime Thyssen Krupp: Demasi, Rodinò, Marzo
Medicina Democratica
Rete Iside onlus
Rete lavoro sicuro
Lavoro e Salute (Rivista)
NB: Per adesioni scrivere a: rete6dicembre@gmail.com
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Rete 6 Dicembre



