Giovedì, 01 dicembre 2022 - ore 23.38

’89° Congresso Italiano di Esperanto.

Dal 20 al 27 agosto a Brescia. Conferenze, proiezione di film, presentazioni di libri e momenti d’incontro con relatori da tutto il mondo.

| Scritto da Redazione
’89° Congresso Italiano di Esperanto.

 

La Federazione Esperantista Italiana e il Gruppo Esperantista Bresciano organizzano l’89° Congresso Italiano di Esperanto, il più grande evento in Italia del movimento esperantista e uno dei più partecipati d’Europa.

Per una settimana, dal 20 al 27 agosto 2022, circa 200 persone da venti Paesi diversi (anche molto diversi, come: Cuba, Iran, Mali, Israele, Pakistan, Burundi…) dibatteranno il tema “La pace non capita per caso: il ruolo attivo delle relazioni tra città gemellate nella costruzione di un popolo europeo” diventato attualmente ed inaspettatamente urgente e indifferibile.

Tra seminari, conferenze e riunioni di categoria i congressisti esamineranno le possibilità date dalla rete di città gemellate per costruire una pace duratura basata sulla cittadinanza europea.

Ogni sera, da domenica 21 a giovedì 25 agosto, il cortile del Palazzo Broletto ospiterà il “Festival della cultura esperantista” con eventi teatrali e musicali (in esperanto e/o in italiano) che permetteranno ai bresciani di fare conoscenza con la sonorità della lingua esperanto e con la storia della sua invenzione.

Il Congresso è inoltre un’occasione per mostrare a persone provenienti da Paesi lontani la bellezza della città di Brescia, dei gioielli del suo territorio e per far assaporare i prodotti locali.

Fra gli eventi proposti ricordiamo:

  • domenica 21 agosto Mattia Conti, autore de “Gli amanti sommersi” presenterà il suo libro in Sala Brixia dell’ Hotel Ambasciatori (sede del Congresso in Via Crocifissa di Rosa, 92). Un libro che proietta l’esperanto nel futuro dove attraverso la lingua si legano due generazioni di combattenti che lottano per preservare valori di fratellanza, pace e libertà.

  • martedì 23 agosto alle 16.45 nella sala Gaetano Facchi dell’ Hotel Ambasciatori Javier Alcalde terrà una conferenza in esperanto dal tema “Esperanto e anarchismo: dove, perché, come” e sarà possibile acquistare il suo libro “Esperanto i anarquisme: els orígens (1887-1907)”.

  • giovedì 25 agosto alle 17.30 all’Auditorium San Barnaba (Corso Magenta, 44), il dibattito bilingue “Quale ruolo per le città gemellate nel perseguimento della pace sul continente europeo?”.

Saranno presenti la Vice sindaco e Assessore del Comune di Brescia Laura Castelletti, il Presidente di Amnesty Italia Emanuele Russo, il referente locale di Radicali Italiani Marco Olivetti, il referente locale del Movimento Federalista Europeo Pierfrancesco Franzoni, oltre a rappresentanti esperantisti del movimento delle città gemellate, Marc Giraud di Parigi, Debora Rossetti di Roma, Detlef Haussner di Darmstadt, Luigi Fraccaroli di Brescia.

  • venerdì 26 agosto alle 21 presso l’arena della scuola “Calini” (via Nino Bixio, 9) ci sarà la proiezione del film dedicato a Giuseppe Pinelli, detto Pino, ferroviere anarchico ingiustamente accusato della strage di Piazza Fontana del 1969 e morto in circostanze mai chiarite. Il film-documentario di animazione sulla sua vita: “Pino – vita accidentale di un anarchico” realizzato nel 2019 sarà proiettato in italiano e sarà preceduto da una chiacchierata con le figlie Claudia e Silvia Pinelli. Qualche giorno prima - martedì 23 agosto alle 15.30 presso la sala Gaetano Facchi dell’Hotel Ambasciatori - sarà possibile vederlo nella versione in esperanto “Pino – hazarda vivo de anarkiisto”.

Martedì 23 agosto alle ore 21 in Villa Mazzotti a Chiari avrà luogo un avvincente monologo teatrale scritto e recitato da Mario Migliucci: Doktoro Esperanto.

La Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese per l’occasione ha inoltre creato uno scaffale virtuale con titoli presenti nelle biblioteche bresciane che toccano l'Esperanto e il sogno concreto di una lingua universale. Per ulteriori informazioni: https:// opac.provincia.brescia.it/library/chiari/l-esperanto-nelle-biblioteche-della-rbbc/

La Federazione Esperantista Italiana (FEI in esperanto: Itala Esperanto-Federacio) è la più grande associazione dedicata alla diffusione della lingua esperanto sul territorio italiano.

L’associazione nasce a Firenze il 21 marzo 1910 e si costituisce ente morale secondo il D.P.R. 1720 del 28 giugno 1956 e ad oggi conta oltre 520 soci attivi in Italia. La FEI rappresenta la sezione italiana dell’Associazione Esperantista Mondiale (UEA, Universala Esperanto Asocio) e coordina le attività delle associazioni esperantiste locali italiane. Ciascuna associazione assolve a due scopi: organizzare momenti d’incontro e sviluppo culturale per la comunità dei parlanti di esperanto e promuovere la lingua sul proprio territorio organizzando iniziative pubbliche come corsi, seminari, esposizioni, congressi ed altro. La FEI promuove la pubblicazione di libri e altri mezzi per la diffusione e la conoscenza della letteratura esperanto in Italia e per la diffusione della letteratura italiana (tradotta in esperanto) nei Paesi stranieri dove è meno conosciuta. La sezione giovanile della Federazione Esperantista Italiana è la Gioventù Esperantista Italiana (IEJ, Itala Esperantista Junularo) un’associazione culturale giovanile con il fine di divulgare l’esperanto tra i giovani.

A Brescia l’esperanto è presente dal 1922, anno in cui Gaetano Facchi fonda il Gruppo Esperantista Bresciano (BEG, Breŝa Esperanto-Grupo) che conta attualmente 23 soci.

La collaborazione tra il piano locale e il piano nazionale non è soltanto una realtà di oggi: già nel 2008 il Gruppo Esperantista Bresciano organizza un seminario di due giorni per gli attivisti della Federazione Esperantista Italiana presso Cascina Maggia e nel 2017 ospita il convegno nazionale in occasione del centenario della morte dell’iniziatore dell’esperanto, Ludwik Lejzer Zamenhof.

Questa è la prima volta che un Congresso nazionale si svolge a Brescia premiando così l’attività più che trentennale del Gruppo Esperantista Bresciano che intrattiene regolarmente, da oltre 10 anni, rapporti tra gruppi di città gemellate e delle città di Darmstadt e Troyes.

 

 

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