Lunedì, 19 febbraio 2018 - ore 09.03

Carpi-Cremonese (1-1) Due spanne in più? No, sono poche di Giorgio Barbieri

La Cremonese, pur non vincendo, ha surclassato sul piano del gioco il Carpi a casa sua. In uno stadio che perde nettamente il duello con lo Zini.

| Scritto da Redazione
Carpi-Cremonese (1-1) Due spanne in più? No, sono poche di Giorgio Barbieri Carpi-Cremonese (1-1) Due spanne in più? No, sono poche di Giorgio Barbieri

Carpi-Cremonese (1-1) Due spanne in più? No, sono poche di Giorgio Barbieri

La Cremonese, pur non vincendo, ha surclassato sul piano del gioco il Carpi a casa sua. In uno stadio che perde nettamente il duello con lo Zini.

In uno stadio praticamente tutto colorato di grigiorosso: Perchè in Emilia i tifosi della Cremo erano ovunque: sull'anello del velodromo chiamato settore ospiti, nei distinti, nella tribuna laterale e anche nella tribuna centrale. Si è giocato in casa. E si è giocato davvero bene. Non è arrivato il risultato pieno perchè è mancata la cattiveria in zona gol, perchè un errore individuale (di Cavion, che tante altre volte è stato decisivo) ha lasciato libero Melchiorri al tiro. Forse anche in fuorigioco. Non è arrivato perchè il calcio è questo, perchè non sempre vince chi gioca meglio. E quindi c'è rammarico per i due punti lasciati sul terreno del Cabassi. Ma c'è anche la consapevolezza della forza di questa Cremonese, neopromossa e capace di mettere in quasi crisi una squadra che veniva da due vittorie consecutive, rinforzata dal mercato di gennaio e (non dimentichiamolo) finalista ai playoff l'anno scorso e in serie A due stagioni fa. Vi ricordate dove eravamo noi due anni fa? Arrancavamo sui campi di Cuneo, Lumezzane, Salò, Renate, Busto Arsizio...

Tesser a Carpi ha dato fiducia dal primo minuto ai due giovani della nidiata grigiorossa Castrovilli e Scamacca, ha rispolverato Croce dopo un lungo periodo di infortunio, ha insistito in avanti su Scappini. L'attaccante si è rivelato cecchino infallibile segnando il meritato vantaggio ed ha tenuto in apprensione la difesa biancorossa sino alla fine. Castrovilli ormai ha il passo e le qualità della categoria, Scamacca deve solo cancellare un po' di ingenuità (è un classe 1999) per diventare pedina fondamentale. Partita in pugno, Carpi in netta difficoltà. Poi quel pallone perso male da una certezza grigiorossa come Cavion (anche qui ricordiamoci i gol pesanti che ha fatto) e il pareggio di Melchiorri. Il finale è stato d'assalto ma non è servito a riportare il risultato dove la logica avrebbe dovuto. Fa nulla, si muove la classifica.

Due parole sull'arbitro Piscopo di Imperia. Ha regalato un rigore al Carpi per un fallo di mano che non c'è stato (straordinario Ujkani, che avevo criticato alla fine di Cremonese-Pro Vercelli,a deviare il tiro dal dischetto di Giorico), non ne ha assegnato uno alla Cremo per un fallo di mano che invece c'è stato, ha ammonito troppo e fischiato troppi falli. Sotto gli occhi di Nicchi in tribuna.

Adesso sotto con il Bari venerdì sera allo Zini. Servirà la grande spinta del popolo grigiorosso. Non serviranno invece le critiche di chi non è mai contento. Nemmeno del posto playoff in classifica, il migliore delle neopromosse...

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