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Crema Oggi, 23 aprile 2022 , ricorre il centenario della nascita di Alfredo Galmozzi.

Il Centro che porta il suo nome dal 25 aprile 1999, l'anno successivo alla sua scomparsa, continua a lavorare sulla Memoria, con tante iniziative

| Scritto da Redazione
Crema Oggi, 23 aprile 2022 , ricorre il centenario della nascita di Alfredo Galmozzi.

Crema Oggi, 23 aprile, ricorre il centenario della nascita di Alfredo Galmozzi.

Il Centro che porta il suo nome dal 25 aprile 1999, l'anno successivo alla sua scomparsa, continua a lavorare sulla Memoria, con tante iniziative che sono diventate un appuntamento apprezzato e atteso dalla cittadinanza.

E questo lo dobbiamo proprio a ciò che ci ha lasciato l'indimenticabile Alfredo, al suo patrimonio documentale che ha saputo sapientemente conservare e catalogare negli anni, dai giorni successivi alla Liberazione fino agli ultimi giorni della sua esistenza.

Alleghiamo tre immagini di Galmozzi, di quando era militare, di quando il 25 aprile del 1945 era a Casalbuttano e requisì delle armi ai tedeschi in fuga, e di quando curò la ristampa del testo "Dalla tragedia dell'8 Settembre all'insurrezione del 25 aprile" di Mario Perolini.

Riportiamo di seguito una sua biografia scritta da Francesca Marazzi.

"Alfredo Galmozzi nasce a Crema nell’aprile del 1922 da papà Ferrante, panettiere, e mamma Mentina, ricamatrice. È il terzo di cinque fratelli.

Si diploma alle scuole industriali maschili. Continua gli studi in ragioneria per corrispondenza. Contemporaneamente tutti i giorni in bicicletta si reca a Milano dove lavora in una piccola fabbrica di orologi. In seguito il suo impegno lavorativo lo svolge a Crema come tipografo presso la Tipografia Cattaneo.

Abita in piazza Marconi vicino all’Orto Sperimentale dove vivono diverse famiglie numerose. Sono i terribili anni ’40. È con la compagnia dei ragazzi della sua età che matura la coscienza civile e politica di Alfredo. Ne diventa l’animatore mosso da sentimenti antifascisti e contro la guerra. Insieme pianificano azioni di disturbo alle sedi delle camicie nere, fino a creare gruppi organizzati sul territorio per compiere azioni di vera e propria guerriglia urbana, sequestrando le armi ai fascisti e diffondendo volantini contro la guerra.

Immediatamente dopo la Liberazione, Alfredo si attiva in Comune a Crema per riorganizzare la vita cittadina.

Viene eletto consigliere comunale, e sarà rieletto per 46 anni.

Lavora a tempo pieno per un certo periodo al sindacato CGIL a Cremona e a Crema. Segue con passione l’organizzazione dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani. Dal 1948, per poter far conoscere la montagna ai ragazzi meno abbienti, raccoglie presso le aziende alimentari Cremasche alimenti che servano per i campeggi.

Farà parte per tutta la sua vita degli organismi dirigenti del PCI prima e dei DS poi.

È stato presidente dell’Ospedale di Crema.

L’attività che ha assorbito gran parte del suo tempo è stata a favore del movimento cooperativo: è stato l’animatore del suo sviluppo nel Cremasco, lo ha fatto crescere partendo dai piccoli negozi fino alla creazione di quel grande processo che è oggi la Coop Lombardia. Partecipa all’attività del Comitato Soci, organismo a latere della Coop, ed organizza iniziative sociali e di tempo libero.

Non ultima per importanza la sua passione per la fotografia e per i documenti locali, intesi come fonte di memoria storica delle attività e degli avvenimenti della sua città. Questi strumenti ci permetteranno nel futuro di far conoscere a tutti i cittadini la vita di Crema del XX secolo, attraverso ricerche, ricordi, iniziative, allo stesso modo in cui Alfredo ha operato durante la sua intensa vita".

CENTRO RICERCA ALFREDO GALMOZZI / Piazza Premoli, 4 26013 Crema, Italia / Tel: +39 0373 80420

E-Mail: info@centrogalmozzi.it  / PEC Mail: centroricercaalfredogalmozzi@pec.it  /

Web: centrogalmozzi.it 

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