Mercoledì, 23 settembre 2020 - ore 17.00

CREMONA DICE NO - MARATONA CONCLUSIVA CAMPAGNA REFERENDARIA VENERDI 18/9 ORE 18 - GIARDINI PUBBLICI PIAZZA ROMA

"Cremona dice NO - Parole & Musica per la Democrazia": una autentica "maratona" di interventi, testimonianze, reading e canzoni scandirà la manifestazione conclusiva della Campagna Referendaria nel cuore della città.

| Scritto da Redazione
CREMONA DICE NO - MARATONA CONCLUSIVA CAMPAGNA REFERENDARIA VENERDI 18/9 ORE 18 - GIARDINI PUBBLICI PIAZZA ROMA

CREMONA DICE NO - MARATONA CONCLUSIVA CAMPAGNA REFERENDARIA VENERDI 18/9 ORE 18 - GIARDINI PUBBLICI DI PIAZZA ROMA

"Cremona dice NO - Parole & Musica per la Democrazia": una autentica "maratona" di interventi, testimonianze, reading e canzoni scandirà la manifestazione conclusiva della Campagna Referendaria nel cuore della città.

L'evento, promosso dal Comitato Cremonese per il NO - Coordinamento Democrazia Costituzionale con la collaborazione di ANPI, ARCI, Forum delle Idee, Comitato "C'è chi dice No" e Comitato Sindaci per il No, intende dare voce unitaria alla cittadinanza attiva cremonese e alle organizzazioni sociali e politiche impegnate a contrastare il taglio del Parlamento, per promuovere il rispetto e l'attuazione dei caratteri fondamentali della Costituzione della Repubblica.

L'appuntamento è per venerdì 18 settembre, ultimo giorno della campagna, dalle ore 18 presso i Giardini Pubblici di Piazza Roma a Cremona, dove le cittadine e i cittadini del No si incontreranno in sicurezza nello spazio aperto nella rigorosa garanzia delle precauzioni sanitarie. Ed il primo atto sarà un minuto di silenzio e riflessione nel rispetto solidale con tutte le persone vittime della pandemia che ha particolarmente devastato la nostra comunità locale. Poi, sul palco della Pagoda, si alterneranno per 3 ore i messaggi brevi dei "testimoni" del No, letture di brani a tema, canzoni d'autore e musica popolare per far vivere la molteplicità delle buone ragioni dei promotori locali che si oppongono al taglio del Parlamento.

I "telegrammi" dei partecipanti esprimeranno tutta la pluralità delle condizioni esistenziali e degli orientamenti culturali, delle esperienze di impegno civile, sociale, sindacale e politico di un'ampia area di cittadine e cittadini attivi nella società e nel territorio cremonese, nelle mille forme della partecipazione nei luoghi di vita comunitaria, di formazione e di lavoro, di cura e di aggregazione. Intrecciando le storie sonore di Alexis Paulinich e Paolo Losco, in una sorta di "microfono aperto" con tutti i cittadini democratici, interverranno tra gli altri: Annamaria Abbate, Evelino Abeni, Daniele Aglio, Diego Antonioli, Giuseppe Azzoni, Massimo Balzarini, Francesca Berardi, Paolo Bodini, Luciano Cesini, Giancarlo Corada, Emanuela Ghinaglia, Matteo Lodigiani, Michel Marchi, Maurizio Mele, Vincenzo Montuori, Claudia Noci, Lapo Pasquetti, Marco Pezzoni, Stefano Prandini, Sergio Ravelli, Pier Luigi Rizzi, Gigi Rossetti, Gino Ruggeri, Serenella Taraschi, Rossella Zelioli... fino all'intervento conclusivo di Pierpaolo Pecchiari, referente nazionale del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale.

Una vera e propria "Chiamata alla Democrazia": raccogliendo l'appello di personalità della cultura costituzionale e della società civile democratica - da don Luigi Ciotti a Nadia Urbinati, da Tomaso Montanari a Marco Revelli, da Luciana Castellina a padre Alex Zanotelli - in sintonia con i pronunciamenti di tante reti e movimenti sociali, l'invito degli attivisti cremonesi è rivolto a tutti i cittadini che si riconoscono nella Costituzione.

"Diremo NO ad una Legge improvvisata e demagogica, sbagliata e pericolosa, che contraddice le regole e le logiche e rinnega i principi e le finalità della nostra Costituzione. NO alla riduzione arbitraria e indiscriminata del numero degli eletti che sancirebbe il dominio delle segreterie con un ceto politico di nominati: per garantire l'autonomia dei parlamentari e un Diritto di Voto libero ed eguale per tutti i Cittadini e le Cittadine; NO all'esclusione delle diversità e delle minoranze con la crescita del consociativismo e l'omologazione del pensiero unico: per difendere il Pluralismo politico-culturale e rigenerare la Rappresentanza dell'articolazione di interessi e valori della Societá e dei Territori nel Parlamento della Repubblica; NO all'ulteriore compressione del ruolo del Parlamento a all'accentramento di tutti i poteri negli esecutivi nazionale e regionali e in sedi extra-istituzionali non rappresentative, con il crescente prevalere dei comitati d'affari e dei grandi potentati economico-finanziari: per riaffermare le prerogative e la centralitá del Parlamento e garantire la separazione dei poteri e il corretto equilibrio democratico nel sistema istituzionale; NO alla deriva regressiva verso forme oligarchiche e plebiscitarie che azzerano la partecipazione di cittadini e societá civile: per riaffermare caratteri, soggetti e dinamiche della nostra Democrazia Costituzionale e realizzare finalmente gli obbiettivi della Costituzione nata dalla Resistenza e dalla Liberazione dal nazifascismo."

COMITATO CREMONESE PER IL NO

Coordinamento per la Democrazia Costituzionale

www.facebook.com/democraziacostituzionalecremona

coordemocost.cremona@libero.it

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