Martedì, 19 ottobre 2021 - ore 14.13

Cremona Inquinata. flash mob mercoledì 23 giugno 10,30-12 ai giardini pubblici

URGENTE INTERVENIRE SULLE CAUSE CHE INQUINANO l'ARIA CHE RESPIRIAMO! flash mob mercoledì 23 giugno 10,30-12 ai giardini pubblici

| Scritto da Redazione
Cremona Inquinata. flash mob mercoledì 23 giugno 10,30-12 ai giardini pubblici

Cremona Inquinata. flash mob mercoledì 23 giugno dalle ore 10,30 alle ore  12 ai giardini pubblici

URGENTE INTERVENIRE SULLE CAUSE CHE INQUINANO l'ARIA CHE RESPIRIAMO! Per iniziativa della  Rete Ambiente Lombardia anche a Cremona, in contemporanea con Brescia, viene organizzato un presidio ai giardini pubblici mercoledì 23 giugno dalle ore 10,30 alle ore  12.

 La qualità dell’aria delle città lombarde è tra le peggiori d’Europa!

A certificare la situazione è  l'Agenzia europea per l'ambiente che ha pubblicato una mappa visuale della qualità dell'aria urbana con relativa classifica. L'analisi si è basata su un campione di 323  città del Vecchio Continente per le quali è stato valutato  l'indicatore delle polveri ultrafini Pm 2,5. Ai primi posti risultano le città più "pulite" mentre agli ultimi posti le più inquinate.

 La graduatoria certifica il pessimo stato di salute dell'aria che respiriamo nelle città lombarde, che si attestano nelle ultime posizioni vicine a città dell'est Europa. Nello specifico troviamo:

*a sorpresa Cremona al 322° posto, peggio di lei solo Nowi Sacz, nel sud della Polonia! A seguire Brescia situata al 315°, Pavia al 314°, Bergamo al 306°, Milano al 303°, solo Lecco è al 222° posto con una qualità dell'aria ritenuta comunque "mediocre".

 Si conferma ancora una volta che i punti critici in Pianura Padana e nei  paesi dell'est Europa restano  una costante, mentre nella zona centrale del continente vi è un progressivo miglioramento.

 Ricordiamo che lo scorso gennaio l'Università di Barcellona pubblicò uno studio  che certificava Brescia e Bergamo come le città con maggior tasso di mortalità per Pm 2,5.

Le Istituzioni competenti, per l'ennesima volta,  liquidarono quello studio come datato, vantandosi dei passi in avanti compiuti.  La realtà dei fatti ci dice che, se anche vi fossero stati lievi miglioramenti, questi si dimostrano   assolutamente insufficienti rispetto ad una situazione molto grave!

Se ancora servissero  ulteriori conferme, ricordiamo che recenti studi hanno rilevato un incremento delle malattie respiratorie nella fascia più giovane della popolazione,  inoltre è stato calcolato che ogni anno nella sola Milano, circa 1.500 persone muoiono per cause legate all'esposizione a concentrazioni di biossido di azoto (NO2), che superano la soglia di 20 microgrammi al mc . Va inoltre messo in evidenza che la nostra regione è stata una delle più colpite al mondo da Covid-19, fatto che ha un legame, seppur indiretto, con l'esposizione continua a fonti inquinanti  cui siamo sottoposti in Lombardia. Per questo le indagini epidemiologiche ancora in corso, come a Cremona, devono individuare le cause delle emissioni inquinanti a livello territoriale e allargare lo studio alle possibili sinergie tra polveri ultrasottili e Covid-19 nel peggioramento del quadro patologico locale.

Registriamo inoltre come, nonostante le tre procedure di  infrazione da parte dell'UE per non aver rispettato i limiti di emissioni di Pm 2,5, Pm10 e biossido di azoto, le Istituzioni competenti  non abbiano ancora messo in campo azioni decise e strutturali.  Anche nell'attuale Recovery Plan non sono presenti provvedimenti concreti e immediati per far rientrare la qualità dell'aria nella Pianura Padana entro i limiti di legge, questo dimostra quanta inadeguatezza e mancanza di  volontà ci sia da parte delle Istituzioni nel porre rimedio a questo grave problema.

Proprio per far fronte comune nei confronti di  questa drammatica situazione, nei primi mesi del 2021 è nata “Rete Ambiente Lombardia “ che, come prima iniziativa, ha lanciato  una petizione online tramite change.org  chiamata “Apriti o Cielo" che affronta il tema della qualità dell’aria evidenziando le principali  fonti nocive ed indicando  10 passi indispensabili per migliorare la qualità della nostra aria e della nostra vita.

Non c'è più tempo da perdere! Chiediamo alle Istituzioni di coordinarsi a tutti i livelli ed assumersi  la responsabilità di compiere azioni efficaci ed immediate!  

Al presidio di mercoledì 23 giugno ore 10,30 ai giardini pubblici lato Pagoda hanno finora  aderito: circolo VedoVerde Legambiente Cremona, CreaFuturo per l'economia circolare, Forum idee, comitato BiancoSpino di Spinadesco, circolo Arci Bassa, No Triv Lombardia, Comitati No autostrade Cr-Mn e TiBre, Comunità Laudato Sì di Cremona,  Costituente Clima.

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