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Crisi Ucraina fa aumentare prezzo cereali

| Scritto da Redazione
Crisi Ucraina fa aumentare prezzo cereali

La crisi Ucraina pesa sulla Borsa dei cereali di Milano. Negli ultimi sette giorni – spiega un’analisi di Coldiretti Lombardia sul listino dell’associazione Granaria – il frumento tenero nazionale è aumentato di 2 euro a tonnellata passando da 216 a 218 euro e quello estero è salito da 220 a 224 euro a tonnellata, mentre le quotazioni del frumento duro sono passate da 313 a 318 euro a tonnellata. Cresce anche il mais, con una progressione che segue la distanza dalle frontiere italiane: quello nazionale sale di 1 euro, quello comunitario di 2 euro e quello non comunitario di 4 euro.

L’Ucraina è uno dei maggiori produttori agricoli europei e mondiali - conclude la Coldiretti – nel 2013 sono stati raccolte 63 milioni di tonnellate di cereali, il 36,3% in più rispetto all’anno precedente. In particolare, questo Paese dell’Europa dell’Est ha prodotto 22,27 milioni di tonnellate di grano (+41,3%), 7,56 di orzo (+9%) e 30,9 di granoturco (+47,4%). Sono invece scese le quantità raccolte di miglio (102.000 tonnellate, -35,2%), avena (467.200 tonnellate, -25,8%), grano saraceno (179.000 tonnellate, -25%), riso (145.100 tonnellate, -9,2%) e segale (637.700 tonnellate, -5,8%). Inoltre, sono diminuite le barbabietole da zucchero (10,75 milioni di tonnellate, -41,7%) e sono aumentati i semi di girasole (11,04 milioni di tonnellate).

Fonte: Coldiretti

2014-03-07

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