Sabato, 21 settembre 2019 - ore 23.23

Danilo Toninelli il privilegiato di Gabriele Beccari (Cremona)

In un partito come il suo, quello dei presunti scoperchiatori di scatole di tonno, questo dovrebbe essere un merito e a non confermarlo sono stati gli amici e non i suoi nemici immaginari.

| Scritto da Redazione
Danilo Toninelli il privilegiato di Gabriele Beccari (Cremona)

Danilo Toninelli il privilegiato di Gabriele Beccari (Cremona)

Egr. Direttore, ci voleva l'estromissione dal suo ruolo di ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture per risvegliare il peggio che Danilo Toninelli nasconde in sé.

Dimenticando di ricordare che ha assunto l'incarico senza averne le competenze, come altri prima di lui che aveva ferocemente attaccato proprio per questo motivo, si è atteggiato a vittima del sistema, che avrebbe pianificato contro la sua sacra persona una campagna mediatica per metterlo in cattiva luce.

In un partito come il suo, quello dei presunti scoperchiatori di scatole di tonno, questo dovrebbe essere un merito e a non confermarlo sono stati gli amici e non i suoi nemici immaginari.

Ovviamente non c'era motivo per togliere di mezzo questa preziosa risorsa per i cittadini, ma soprattutto per il mondo della satira nostrana, che comunque potrà sempre fare affidamento su di lui come senatore ancora a lungo, dato che è facilmente prevedibile che il mito dei due mandati verrà cancellato, come tante altre promesse rinnegate dai 5 stelle alla prima occasione utile.

Come dimenticare le sue illuminanti uscite sull'inesistente tunnel del Brennero e sul ponte di Genova dove le persone avrebbero potuto banchettare e giocare o il suo elogio delle auto elettriche abbinato all'acquisto personale di una Jeep Compass diesel?

Nella sua autocelebrazione, sostenuto dai cortigiani che sperano di raccogliere qualche briciola di potere in uscita dal suo piatto e dai sostenitori che assomigliano molto agli affezionati delle televendite di Wanna Marchi, il prode Danilo da Castelleone dimentica di dire che lui stesso è un privilegiato e che i privilegi che afferma di combattere sono solo l'obiettivo che insieme ai suoi compagni di avventura a 5 stelle vorrebbe per sé e per la sua cerchia di amici e supporters. Caro Toninelli, non sei un martire, ma un arrivista come tanti altri ben retribuito da denaro ed onori per le tue battaglie senza gloria.

Battaglie che del resto costeranno miliardi di euro ai cittadini che l'ex ministro afferma di voler difendere. A ricordarcelo è stato Carlo Cottarelli, cremonese che ha competenze ed esperienze di gran lunga superiori al supremo capo grillino locale: il governo gialloverde porterà agli italiani tra i 18 e i 20 miliardi di euro di nuovi debiti. Questo perché la politica dei 5 stelle non è diversa da quella praticata dalla casta che li ha preceduti e di cui ora fanno parte a pieno titolo: comprare il consenso con i soldi pubblici e riempirsi la bocca di bene comune che viene sistematicamente rinnegato dai fatti.

Gabriele Beccari (Cremona)

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