Lunedì, 29 giugno 2026 - ore 08.02

DIVORATI DAI DERIVATI | O.Masiero

| Scritto da Redazione
DIVORATI DAI DERIVATI | O.Masiero

“SI PREFERISCE FAR CADERE LE IMPRESE PER MANTENERE  LAUTI GUADAGNI AGLI SPECULATORI DELLA FINANZA TOSSICA”.
La recessione ha toccato il punto più basso! Il paese è pronto a ripartire! Così titolano tanti giornali in questi giorni, dipingendo in positivo il futuro prossimo. Un cospicuo numero di banche si appresta a restituire  anticipatamente (137 MLD),  , parte dei  megafinanziamenti ottenuti dalla BCE a tassi dell’ 1% - 0,75%. Questo è un segnale  importante  che induce a pensare  che il peggio è passato. E lo sarebbe se la liquidità avesse raggiunto i canali delle imprese e delle persone fino a saturarne le richieste.  Il problema è che imprese e cittadini sono a secco, perciò  la fase recessiva continuerà. D’altronde è una cosa comprensibile a tutti che avendo esaurito i risparmi , comprimendo salari e pensioni e aumentando le tasse la capacità di rilancio del PIL (attivando i consumi) non possa essere esaudita, e  ci sia da aspettarsi solo un grave peggioramento.  Cercare la liquidità attraverso i derivati è un escamotage che porta solo a posporre il fallimento nel tempo, amplificandone gli effetti negativi. Tornando al punto della restituzione anticipata dei finanziamenti potremo solo assistere ad una rivalutazione dell’Euro che aiuterà solo a chiudere definitivamente migliaia di imprese visto che saranno sempre meno competitive.  Voler continuare ad imbandire la tavola al sistema finanziario virtuale ha questi costi per la produzione, che la società paga con migliaia di licenziamenti  . Si stanno mangiando le pecore e l’allevamento.  Le politiche della Fed e della banca centrale giapponese vanno a svalutare abbondantemente le loro monete per rendere competitivi i loro prodotti , noi no….. valuta forte, niente liquidità, sponda ai derivati (che arrivano dai paesi menzionati ) . A cui aggiungiamo tanta corruzione, evasione, burocrazia e furbizia che vanno contro investitori esteri e una sana crescita del paese.  La logica di una distribuzione equa delle risorse viene rimandata. I giovani sono avvisati, se vogliono un futuro devono immigrare, o entrare ad  amministrare la cosa pubblica, in maniera che le risorse tornino a far crescere il paese. TORNANDO ALLA REALTA'.
Orlando MASIERO
Fiesso D'Artico
VENEZIA

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