Martedì, 25 gennaio 2022 - ore 10.06

Dopo l’approvazione legge di bilancio…Letta (Pd) prende la parola | G.C.Storti

Dalla letture di varie agenzia di stampa e giornali vi proponiamo alcune significative dichiarazioni di Enrico Letta segretario nazionale del Pd.

| Scritto da Redazione
 Dopo l’approvazione legge di bilancio…Letta (Pd) prende la parola | G.C.Storti  Dopo l’approvazione legge di bilancio…Letta (Pd) prende la parola | G.C.Storti

 Dopo l’approvazione della legge di bilancio…Letta (Pd) prende la parola | G.C.Storti

 Dalla letture di varie agenzia di stampa e giornali  vi proponiamo alcune significative dichiarazioni di Enrico Letta segretario nazionale del Pd.

 AGI - Per il segretario del Pd, Enrico Letta, in Italia andrà introdotto l'obbligo vaccinale. "Il governo sta facendo bene", ha affermato in un'intervista a Repubblica, "approvo totalmente le misure discusse in cabina di regia e penso che ora bisogna prepararsi al passo successivo, cioe' l'obbligo vaccinale e il ritorno allo smart working.

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Intervista del  giornale La Repubblica

Nel suo ufficio romano, sotto lo sguardo sorridente di una foto di Beniamino Andreatta alla parete, il segretario del Pd Enrico Letta fa il punto con Repubblica sulle molte sfide in agenda. E parla di tutto.

Segretario Letta, partiamo dalle nuove misure contro la pandemia. La convincono?

"Il governo sta facendo bene, approvo totalmente le misure discusse in cabina di regia e penso che ora bisogna prepararsi al passo successivo, cioè l'obbligo vaccinale e il ritorno allo smart working".



Perché l'obbligo ora? Siamo in ritardo o in anticipo?

"Tutti i dati dicono che la terza dose è l'arma più efficace nel contrastare la variante Omicron. Di obbligo si parla da settimane e la scelta è matura per il Paese e per l'Europa. La mia sensazione è che ci sia un sur place tra i Paesi, il primo che introduce l'obbligo produrrà un effetto domino in tutti gli altri".



Il Green Pass ha prodotto un'opposizione minoritaria ma agguerrita. L'obbligo acuirà la frattura sociale?

"Al contrario, la frattura sarebbe acuita dalla strada del lockdown per i non vaccinati. Lo Stato si deve caricare della responsabilità di questa scelta davanti ai cittadini".

Ma un lockdown per i non vaccinati non è comunque l'inevitabile sanzione per chi non si adeguerà? O pensa al trasporto coatto dei renitenti nei centri vaccinali?

"Sono convinto che l'obbligo aumenterebbe molto i numeri. Tanti non si sono vaccinati non per volontà ideologica ma perché, nel dubbio, di fronte all'assenza di obbligo hanno preferito non farlo. Aggiungo che l'obbligo darebbe sprint alle terze dosi su cui c'è stato un po' di lassismo, non ho visto la stessa corsa che c'è stata sulle prime due".



Ritorno allo smart working, dice. È stato un errore riportare tutti al lavoro in presenza in autunno?

"Non credo. La situazione allora giustificava la decisione, Omicron è una novità non prevedibile. Ma ormai sappiamo che con lo smart working si può mantenere viva l'economia".



E la scuola?

"La scuola no, serve la presenza. Sono contrario all'allungamento delle vacanze di Natale e al ritorno alla didattica a distanza".



La mascherina Ffp2 è obbligatoria in molte situazioni. Sa quanto costano le Ffp2 in farmacia?

"La mascherina a 2 euro in farmacia è uno scandalo, occorre subito un intervento per calmierare i prezzi. E anche sui tamponi è necessario allargare la tipologia di luoghi in cui è possibile farli".



La moratoria è finita, parliamo di Quirinale?

"Se permette, prima del Quirinale c'è da chiarire che c'è un'emergenza nell'emergenza, il sovraccosto della bolletta energica per famiglie e imprese. Se non si interviene subito e bene, l'effetto sarà la chiusura di molti impianti di produzione. Sul breve periodo serve estendere alle piccole e medie imprese gli interventi di fiscalizzazione che hanno aiutato le grandi imprese energivore e le famiglie. Consideriamola una prevenzione rispetto a costi che dovremmo comunque affrontare se le imprese chiudessero".

 Quirinale, dunque. Glielo chiedo senza giri di parole: il Pd sosterrà la candidatura di Draghi al Quirinale?

"Intanto mi lasci dire che io nelle sue parole non ho letto una autocandidatura. Su un'eventuale ipotesi Draghi al Colle, come sugli altri nomi che garantiscono ampio consenso, decideremo tutti insieme e al momento debito, la mia personale opinione non conta. Quel che so per certo è che Draghi va comunque protetto e tutelato per il bene del Paese" .

 Considerazioni 

Secondo i sondaggi il PD a guida Enrico Letta è oggi il primo partito con oltre il 20%.L’approvazone della legge finanziaria e delle nuove misure anticovid  è stata una prova difficile ma superata. Paradossalmente, secondo me, lo sciopero di Cgil e Uil e la manifestazione nazionale della Cisl hanno dato più forza all'asse riformista del governo ed a Draghi.

Giustamente il Pd interpreta il senso comune dei cittadini che vogliono  sicurezza ed è per questo che pone giustamente l’obbligatorietà del vaccino.

 In merito al Quirinale la chiave politica di Letta sta in questa frase "La via maestra è la continuità di governo. Il capo dello Stato va eletto a larghissima maggioranza, una forzatura da una parte o dall'altra farebbe cadere il governo".

 Quindi Draghi  sarà eletto solo se sarà garantita le continuità di governo.

 Il rapporto con il M5S è ancora difficile e non chiarito. Si sa però che se vi è una possibilità di battere la destra alle prossime elezioni politiche è quella di costruire una alleanza , larga, che li comprenda.

 Purtroppo nel PD vi sono dirigenti che si fanno affascinare dai Niet di Renzi e Calenda sul M5S  partecipe di una larga alleanza. Queste posizioni 'estremiste' non passeranno ed il PD farà l'alleanza con il M5S .

Credo inoltre che oggi vi siano le condizioni che i compagni di articolo Uno ed altri possano rientrare nel PD per spostare un po’ a sinistra il dibattito interno.

 Escludo che Berlusconi possa essere eletto Presidente. Si aprirebbe una fase di alte tensioni sociali che l’Italia non merita.

La Lega di Salvini , in competizione con FdI della Meloni mi pare in affanno.

 Insomma sul futuro del PD e del centrosinistra sono ottimista.

Buon 2022 a tutti.

Gian Carlo Storti

cremona 30 dicembre 2021

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I sondaggi dal sito Fampage .it

Partito Democratico primo con il21% , inseguono Fratelli d'Italia e Lega

Secondo la media realizzata da Termometro Politico, utilizzando i sondaggi elettorali dell'ultima settimana, in testa c'è sempre il Partito Democratico di Enrico Letta, che chiude al 21%. È esattamente un punto il distacco da Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni, che invece si trova al 20% a sua volta a un punto dalla Lega di Matteo Salvini al 19%. Molto staccato dai primi tre partiti c'è il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che non è mai riuscito a risollevarsi veramente dall'abisso in cui è crollato negli ultimi anni a livello di consenso: chiude al 15,1%.

 Stabile Forza Italia, Italia Viva resta dietro ad Azione

Sotto ai dieci punti resta stabile Forza Italia di Silvio Berlusconi, che si ferma al 7,8%. Subito dietro, al 4% tondo, troviamo la somma tra i due partiti ex Leu (Sinistra Italiana di Nicola Fratoianni e Mdp – Articolo 1 del ministro Speranza). Poi c'è il testa a testa tra Carlo Calenda e Matteo Renzi: Azione è davanti a Italia Viva, il primo al 3,4% e il secondo al 2,5%. Chiude +Europa con l'1,7%.

 

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