Giovedì, 18 luglio 2019 - ore 21.08

DOTE PER PENDOLARI TAV : ONLIT, PIU SPESE MENO RICAVI. SERVE CAMBIO PROGETTO di Dario Balotta

La domanda di traffico è prevalentemente pendolare/residenziale per brevi distanze nella pianura padana, ed è ciò di cui bisogna prendere atto in sede progettuale invece di ascoltare le lobby delle costruzioni.

| Scritto da Redazione
DOTE PER PENDOLARI TAV : ONLIT, PIU SPESE MENO RICAVI. SERVE CAMBIO PROGETTO di Dario Balotta

DOTE PER PENDOLARI TAV : ONLIT, PIU SPESE MENO RICAVI. SERVE CAMBIO PROGETTO di Dario Balotta

La domanda di traffico è prevalentemente pendolare/residenziale per brevi distanze nella pianura padana, ed è ciò di cui bisogna prendere atto in sede progettuale invece di ascoltare le lobby delle costruzioni.

Dopo aver speso 2,1 mld per realizzare i 39 km di alta velocitàda Treviglio a Brescia, ovvero 53,8 milioni a KM, per riempire i treni bisogna che la regione investa ancora un milione di euro di spesa corrente per contribuire al suo utilizzo, sussidiando i passeggeri abbonati ( pendolari) della linea Peschiera del Garda-Brescia –Milano che può essere esclusivamente utilizzata dai treni superveloci e non più dalle Frecce bianche. Già la Corte dei Conti nel 2008 affermava che “in Italia potrebbero realizzarsi risparmi consistenti mediante l’espletamento di procedure di gara, se si considera che il costo per chilometro della tratta Tav (quadruplicamento veloce) dell Padova – Mestre, affidata tramite gara, è pari a 19 milioni di euro”. I costi complessivi nel caso della Treviglio-Brescia su un tracciato tutto pianeggiante, costituiscono una spesa tripla rispetto a quanto avviene nel resto d’Europa: la Tav francese è costata 13 milioni a chilometro, mentre quella spagnola 15 milioni. E’ un meccanismo che non funziona, un controsenso. Questo progetto di Tav Milano Venezia è sbagliato.Oltre ai dubbi sollevati da esperti dei Trasporti e dal Ministro delle infrastrutture, Danilo Toninelli si può aggiungere anche questo contributo che non ha precedenti. Il meccanismo adottato, per evitare il flop di passeggeri, finisce per essere iniquo perche i pendolari dei treni regionali della stessa tratta hanno tempi di viaggio doppi e più disagi: in questo modo si creano pendolari di seria “A” e di serie “B”. La domanda di traffico è prevalentemente pendolare/residenziale per brevi distanze nella pianura padana, ed è ciò di cui bisogna prendere atto in sede progettuale invece di ascoltare le lobby delle costruzioni. Ciò dimostra che sarebbe servito un quadruplicamento veloce dei binari come sulla Milano Treviglio anche sulla Treviglio Brescia e sulla Brescia-Verona per rispondere meglio alle esigenze dei pendolari, a quelle dei passeggeri intercity ed ai treni merci.

Dario Balotta presidente ONLIT  Osservatorio Nazionale Liberalizzazioni Infrastrutture e Trasporti

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