Lunedì, 28 novembre 2022 - ore 16.03

EREDITA’ DIGITALE, UNA IMPORTANTE SENTENZA DEL TRIBUNALE DI MILANO

CODACONS: QUESTA TEMATICA SCONTA ANCORA LE INCERTEZZE DI UN VERO E PROPRIO VUOTO NORMATIVO, DI SEGUITO ALCUNI SEMPLICI CONSIGLI CHE POSSONO AGEVOLARE I CONSUMATORI.

| Scritto da Redazione
EREDITA’ DIGITALE, UNA IMPORTANTE SENTENZA DEL TRIBUNALE DI MILANO

Cosa succede ai nostri profili social dopo la morte e che fine fanno i nostri dati e le nostre foto pubblicate online? Il tema dell’eredità digitale è diventato centrale al giorno d’oggi, infatti anche i social network si sono attivati per dare la possibilità agli utenti di scegliere come gestire i propri contenuti online dopo la morte. L’eredità digitale, tuttavia, non riguarda solo foto e altri contenuti pubblicati sui profili social, ma anche investimenti gestiti online, file, blog, credenziali di accesso ad altri account online, messaggi di posta elettronica e così via: il cosiddetto “patrimonio digitale”. La questione è delicata, in quanto coinvolge anche aspetti legati alla tutela della privacy. Di recente il Tribunale di Milano ha autorizzato una donna ad entrare in possesso delle credenziali di accesso agli account social del marito defunto e al suo i-Cloud. Un accesso completo, dunque, alla vita virtuale del marito. il caso aveva coinvolto una madre che, agendo nell’interesse dei figli minori, aveva chiesto al Tribunale l’autorizzazione ad ottenere da Apple, Microsoft e Meta Platform (WhatsApp) le chiavi di accesso degli account e dell’I-Cloud del marito deceduto, dopo che le tre società, per ragioni di privacy, avevano negato il benestare in assenza di una autorizzazione del Tribunale. La donna, spiegava nelle motivazioni, riteneva di potervi trovare, oltre a foto e video ritraenti i bambini con il loro papà, anche eventuali pensieri e lettere di addio, nonché dichiarazioni di ultime volontà in loro favore.

 

Codacons: “Il tema è molto complesso e sconta le difficoltà derivanti da un dato normativo lacunoso, possiamo in questa sede fornire alcuni consigli sulla gestione della propria eredità digitale partendo dal sottolineare come questo tema abbia una diretta rilevanza per i principali social network. Facebook, ad esempio, permette agli utenti iscritti alla piattaforma di nominare un contatto erede per la gestione del proprio account, se reso commemorativo dopo la morte, oppure di far eliminare il proprio profilo in modo permanente. Anche Instagram offre la possibilità di rendere commemorativo un account, su specifica richiesta. La piattaforma sottolinea, però, di non poter fornire le informazioni di accesso di un account commemorativo. Inoltre, i parenti più stretti verificati possono richiedere la rimozione dell’account di un loro caro da Instagram. Ma al di fuori del terreno dei social media? Ecco il consiglio principale: affidare a una persona di fiducia le proprie credenziali d’accesso (username e password per es.) con istruzioni chiare su cosa fare in caso di decesso: distruggere i dati in tutto o in parte, o consegnarli a soggetti indicati da voi. Si chiama mandato post mortem ed è ammesso dal nostro diritto. Per informazioni sul tema e segnalazioni contattare il Codacons all’indirizzo codacons.cremona@gmail.com o al recapito 347.9619322”. 

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