Domenica, 28 giugno 2026 - ore 22.12

Fondi europei per le stazioni lombarde, i 5 Stelle chiedono controlli a tappeto

La pentastellata Nanni: «Occorre maggiore impegno di Regione Lombardia nel controllare il rispetto delle tempistiche dei lavori e le modalità di realizzazione»

| Scritto da Redazione
Fondi europei per le stazioni lombarde, i 5 Stelle chiedono controlli a tappeto

Dopo il caso di Cremona, il Movimento 5 Stelle Lombardia ha avviato un’indagine per verificare se le opere realizzate con fondi europei, erogati da Regione Lombardia, presso le stazioni ferroviarie lombarde fossero conformi ai progetti finanziati e ha depositato un’interrogazione all’Assessore Regionale ai Trasporti per chiedere controlli a tappeto presso tutte le stazioni lombarde.

Iolanda Nanni, Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle e prima firmataria dell’interrogazione, dichiara: «Quello di Cremona pare purtroppo non essere un caso isolato, abbiamo infatti ricevuto varie segnalazioni circa la non conformità delle opere eseguite presso altre stazioni lombarde e ciò a fronte dell’utilizzo di fondi pubblici europei. Per questo motivo, ci siamo attivati con un’interrogazione all’Assessorato Regionale alle Infrastrutture per chiedere un controllo capillare sull’utilizzo di questi fondi pubblici per realizzare opere infrastrutturali presso le stazioni lombarde. Ci sono casi “sospetti” come quello della stazione di Como Camerlata, in cui ascensori e scale di accesso al sottopasso, di nuova realizzazione, risultavano collocati all’esterno dell’area banchine, non fornendo alcuna protezione dalle intemperie ai passeggeri; a San Giuliano Milanese, gli ascensori e le obliteratrici risultavano, a distanza di alcuni mesi dall’ultimazione lavori, non funzionanti; nella stazione di Meda non appare ancora garantita la piena accessibilità ai disabili e le scale di accesso al sottopasso, di nuova realizzazione, risultano collocati all’esterno dell’area delle banchine, non fornendo anche qui alcuna protezione dalle intemperie ai passeggeri e alle strutture stesse».

«Occorre – conclude Nanni – un maggiore impegno di Regione Lombardia nel controllare il rispetto delle tempistiche dei lavori e le modalità di realizzazione, occorrono controlli più efficaci sui progetti e sull’esecuzione di opere finanziate con fondi europei e, nel caso di mancata conformità, si deve agire tempestivamente per la restituzione dei fondi pubblici».

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