Giovedì, 16 aprile 2026 - ore 08.38

Il Circolo Arci Amici del Po Monticelli d’Ongina ' vivo e vegeto

Poi, nel luglio del 2022, il disastro: un forte temporale abbatte un albero proprio di fronte danneggiando irreparabilmente numerose ed essenziali attrezzature della cucina

| Scritto da Redazione
 Il Circolo Arci Amici del Po Monticelli d’Ongina ' vivo e vegeto

 Il Circolo Arci Amici del Po Monticelli d’Ongina ' vivo e vegeto

Egregio direttore, leggo con un pizzico di sorpresa l’articolo sul recupero dell’ex colonia di Monticelli d’Ongina, CircoloArci Amici del Po. Vi sono alcune imprecisioni che mi preme correggere in qualità di presidente di quel circolo, tutt’ora vivo e vegeto pur se in difficoltà. Gli Amici del Po si sono caratterizzati per una forte presenza e iniziativa culturale negli ultimi anni —anche durante il buio periodo legato al Covid—, mettendo a disposizione le proprie energie propositive e arrivando a inanellare centinaia di serate di ottima musica e ottimi incontri. La frequentazioneera arrivata a superare abbondantemente il migliaio di iscritti.

Poi, nel luglio del 2022, il disastro: un forte temporale abbatte un albero proprio di fronte all’entrata abbattendo la tettoia, recidendo un cavo elettrico e provocando un corto circuito che danneggerà irreparabilmente numerose ed essenziali attrezzature della cucina e provocando un incendio nella parte superiore. Partono le richieste d’indennizzo, in una situazione complicata in cui parte del sinistro è in capo a l l’assicurazione del Circolo, la maggior parte in capo all’assicurazione del Comune, proprietario degli spazi.

Nel frattempo, il gestore del ristorante, impossibilitato ad operare al cento per cento per la mancanza di attrezzature adeguate, sospende il pagamento degli affitti. Passano due anni prima che l’assi - curazione si decida a liquidare i danni. E lo fa con un indennizzo che copre nemmeno un quarto di quanto andato distrutto. I rapporti col gestore, a questo punto, si fanno sempre più difficili fino ad arrivare alla consensuale interruzione del rapporto di gestione: a gennaio chiudono ristorante e bar. Ma non chiude l’Arci: gli Amici del Po continuano ad esistere.

Mentre inizia la mia personale ricerca di una soluzione per riattivare lo spazio e quello che esso rappresenta per la comunità monticellese e per tutto il territorio. In un incontro con il Comune, elenco le difficoltà e prospetto le alternative: o si chiude ora o si trovano nuovi apporti. Da una parte, prospetto la personale ricerca di nuovi gestori di cucina e bar, dall’altra suggerisco l’idea di far divenire quello spazio un polo di aggregazione giovanile e variegata, coinvolgendo più associazioni e attività: da soli non si può crescere, forse insieme ad altri si può rinascere e q u ell’area divenire Polo dell’Associazionismo. Questo stimolo è stato raccolto immediatamente dalla giunta e dall’assessore Secchi, che ha meritoriamente individuato nell’Associazione Kajak un’importante realtà, innovativa per tutta l’area.

E i rapporti si sono immediatamente fatti operativi e intensi... Ma gli Amici del Po resta spazio Arci: la sublocazione ha senso solo nell’ottica di una virtuosa collaborazione e integrazione fra mondi e obiettivi culturali. La nuova gestione del ristorante dovrebbe partire attorno a metà settembre: questo permetterà di ripensare nuove iniziative culturali. Subito dopo partiranno le attività del Kajak. E un angolo di territorio tornerà ad essere centro attrattivo. Lo voglio precisare altrimenti non si capirebbe il senso dello sforzo che il sottoscritto, il consiglio direttivo e tanti altri soci del Circolo hanno investito e continuano ad investire.

Alceste Ferrari Presidente Il Circolo Arci Amici del Po Monticelli d’Ongina ' 

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