Sabato, 18 agosto 2018 - ore 13.59

Il volume ‘Cara scientia mia musica’ sarà presentato il 18 aprile alla Biblioteca Statale di Cremona

“Cara scientia mia musica”. Studi in onore di Maria Caraci Vela (ETS, Pisa, 2018), a cura di Angela Romagnoli, Daniele Sabaino, Rodobaldo Tibaldi e Pietro Zappalà, Pisa, ETS, 2018

| Scritto da Redazione
Il volume ‘Cara scientia mia musica’ sarà presentato il 18 aprile  alla Biblioteca Statale di Cremona

Il volume ‘Cara scientia mia musica’ sarà presentato il 18 aprile  alla Biblioteca Statale di Cremona

“Cara scientia mia musica”. Studi in onore di Maria Caraci Vela (ETS, Pisa, 2018), a cura di Angela Romagnoli, Daniele Sabaino, Rodobaldo Tibaldi e Pietro Zappalà, Pisa, ETS, 2018

Mercoledì 18 aprile alle ore 17 presso la Sala “Virginia Carini Dainotti” della Biblioteca Statale di Cremona, nell’ambito della rassegna “Le parole e le cose” organizzata e promossa dal Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia in collaborazione con la Biblioteca Statale di Cremona, Angela Romagnoli, Daniele Sabaino, Rodobaldo Tibaldi e Pietro Zappalà, docenti del Dipartimento, presentano il volume fresco di stampa “Cara scientia mia musica”.

 Studi in onore di Maria Caraci Vela (Pisa, ETS, 2018), una raccolta interdisciplinare di oltre quaranta saggi offerta in dono alla professoressa Caraci in occasione del suo ritiro dall’insegnamento alcuni mesi fa da parte di allievi, colleghi, e allievi divenuti col tempo colleghi.

Il contenuto e l’articolazione del libro restituiscono in qualche modo il vasto orizzonte degli interessi di ricerca e di insegnamento che Maria Caraci Vela – per molti anni docente di Filologia musicale presso il Dipartimento cremonese – ha coltivato negli anni: il lavoro filologico, inteso nel senso di riflessione critica a tutto campo sulle opere del passato e del presente; la dimensione storico-ermeneutica sottesa a quello stesso lavoro; l’ambito teorico-pratico e l’esito performativo dell’arte musicale, e infine l’interdisciplinarità, tesa a tracciare un quadro organico dei repertori di volta in volta studiati.

 Il volume e la presentazione testimoniano inoltre la solidità degli insegnamenti impartiti negli anni dalla professoressa Caraci così come l’affetto che il Dipartimento ha nutrito e tuttora nutre nei suoi confronti. Tutti gli interessati sono quindi invitati a partecipare a un momento insieme di cultura e di festa.

 

 

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