Martedì, 07 dicembre 2021 - ore 16.21

La api avvoltoio che mangiano cadaveri, ma continuano a produrre miele

Le api avvoltoio che mangiano carne hanno un dente in più e interiora acide con un microbioma unico

| Scritto da Redazione
La api avvoltoio che mangiano cadaveri, ma continuano a produrre miele

Lo studio “Why Did the Bee Eat the Chicken? Symbiont Gain, Loss, and Retention in the Vulture Bee Microbiome”, pubblicato su mBio dell’American Society of Microbiologists da un team di ricercatori statunitensi guidato da Laura Figueroa dell’università della California – Riverside (UCR), rivela che «Una specie poco conosciuta di ape tropicale ha sviluppato un dente in più per mordere la carne e un intestino che ricorda più da vicino quello degli avvoltoi piuttosto che delle altre api».

Di solito le api non mangiano carne. Ma nei tropici americani una specie di ape senza pungiglione (genus Melipona) ha evoluto la capacità di farlo, presumibilmente a causa dell’intensa competizione per il nettare.

Uno degli autori dello studio, l’entomologo dell’UCR Douglas Yanega, sottolinea che «Queste sono le uniche api al mondo che si sono evolute per utilizzare fonti di cibo non prodotte dalle piante, il che è un cambiamento piuttosto notevole nelle abitudini alimentari».

Le api mellifere, i bombi e le api senza pungiglione hanno viscere colonizzate dagli stessi cinque microbi principali e un’altra autrice dello studio, Jessica Maccaro del Department of Entomology dell’UCR,  spiega che «A differenza degli esseri umani, le cui viscere cambiano ad ogni pasto, la maggior parte delle specie di api ha mantenuto questi stessi batteri per circa 80 milioni di anni di evoluzione». Dato il cambiamento radicale nella scelta del cibo delle api avvoltoio, il un team di scienziati statunitensi si è chiesto se i batteri intestinali di queste api carnivore differissero da quelli di una normale ape vegetariana e hanno scoperto che sono fortemente diversi.

Per capirlo, i ricercatori sono andati in Costa Rica, dove vivono le api avvoltoio e hanno preparato esche fatte di pezzi freschi di pollo crudo appesi ai rami e spalmati di vaselina per scoraggiare le formiche ma che hanno attratto con successo le api carnivore e le specie correlate che si nutrono opportunisticamente di carne per le loro proteine.

Quinn McFrederick, un altro entomologo dell’UCR che ha partecipato allo studio, ricorda che «Normalmente, le api senza pungiglione hanno “cestini” sulle zampe posteriori per raccogliere il polline». Tuttavia, il team ha visto che le api che si nutrono di carogne usano quelle stesse strutture per raccogliere l’esca: «Avevano piccoli “cestini” di pollo».

Per fare un confronto, il team ha anche raccolto api senza pungiglione che si nutrono sia di carne che di fiori, e alcune che si nutrono solo di polline. Analizzando i microbiomi di tutti e tre i tipi di api, hanno scoperto i cambiamenti più estremi tra le api avvoltoio che mangiano esclusivamente carne».

McFrederick spiega ancora: «Il microbioma delle api avvoltoio è arricchito di batteri che amano gli acidi, che sono nuovi batteri che i loro parenti non hanno. Questi batteri sono simili a quelli che si trovano negli avvoltoi reali, così come nelle iene e in altri mangiatori di carogne, presumibilmente per aiutarli a proteggerli dagli agenti patogeni che si manifestano sulle carogne».

Per esempio, uo dei batteri presenti nelle api avvoltoio è il Lactobacillus, che si trova in molti cibi fermentati che piacciono agli esseri umani, come la pasta madre. E’ stato anche scoperto che ospitano il Carnobacterium, che è associato alla digestione della carne.

La Maccaro è ancora stupita da quanto ha scoperto: «Per me è pazzesco che un’ape possa mangiare cadaveri. Potremmo ammalarci a causa di tutti i microbi sulla carne che competono tra loro e rilasciano tossine che per noi sono molto dannose».

I ricercatori hanno notato che queste api sono insolite anche per altre caratteristiche e Yanega fa notare che «Anche se non possono pungere, non sono del tutto indifese e molte specie sono del tutto sgradevoli. Vanno da specie che sono veramente innocue a molte che mordono, ad alcune che producono nelle loro mascelle secrezioni che causano vesciche, causando un’eruzione cutanea con dolorose piaghe».

E la Maccaro evidenzia un altro particolare: «Inoltre, sebbene si nutrano di carne, il loro miele è ancora dolce e commestibile. Conservano la carne in camere speciali che vengono sigillate per due settimane prima di accedervi, e queste camere sono separate da dove viene conservato il miele».

Il team di ricerca sta pianificando di approfondire ulteriormente i microbiomi delle api avvoltoio, sperando di conoscere i genomi di tutti i batteri, nonché i funghi e i virus presenti nei loro corpi e, alla fine, per saperne di più sul ruolo importantissimo che i microbi svolgono nella salute generale delle api.

McFrederick  conclude: «Le cose strane nel mondo  è dove si possono trovare molte scoperte interessanti. Ci sono molte informazioni sugli esiti della selezione naturale».

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