Venerdì, 17 agosto 2018 - ore 09.20

La Spezia-Cremona (1-0) Sono senza parole di Giorgio Barbieri

Senza parole. Quando si riesce a perdere una partita in cui l'avversario non fa nulla per vincere è meglio lasciar stare analisi, riflessioni e tanti bla bla.

| Scritto da Redazione
La Spezia-Cremona (1-0) Sono senza parole  di Giorgio Barbieri

La Spezia-Cremona (1-0) Sono senza parole  di Giorgio Barbieri

Senza parole. Quando si riesce a perdere una partita in cui l'avversario non fa nulla per vincere è meglio lasciar stare analisi, riflessioni e tanti bla bla.

La verità è che questa Cremonese (e mi riferisco ovviamente alla squadra del girone di ritorno) non ha più cuore e gamba. In tribuna stampa a La Spezia non ho nemmeno avuto la forza di arrabbiarmi al gol del giovane Maggiore. Gol non voluto, non cercato. Senza esultanza. Ma arrivato come una pugnalata alle spalle. Inatteso perchè a quel punto lo 0-0 sembrava il massimo premio per due squadre che avevano interpretato la partita come una sfida fra amici sulla spiaggia. Ma fra Spezia e Cremonese c'era una differenza. Ed è quella dei punti in classifica. Un pari allo Spezia non avrebbe cambiato la vita, la sconfitta alla Cremonese aumenta invece la paura di non farcela. E c'è davvero il rischio che questo succeda. Se non lotti non ottieni risultati, se non tiri in porta non segni e non vinci. Non mi scandalizzo quando vedo una squadra scendere in campo per il pareggio, ma mi dà fastidio quando dopo una serie infinita (è un record?) di risultati negativi non fai nulla per vincere. Sul taccuino sono rimasti il clamoroso errore di Juanito Gomez a pochi passi dalla porta praticamente sguarnita e un tiro di Castrovilli fuori di poco. E basta. Non è un po' troppo poco per chi ha un bisogno disperato di punti? Il cambio di allenatore non ha prodotto la scossa che di solito scatta in queste occasioni. Non diamo colpe particolari a Mandorlini, che ha lavorato in poco tempo con il materiale a disposizione. Ma aggiungiamo che evidentemente Tesser non era il principale responsabile di questa situazione.

E adesso? Se non si vince martedì con il Novara possiamo solo togliere il boccaglio e lasciarci andare a fondo. Sarebbe una tragedia di proporzioni catastrofiche per il calcio grigiorosso. Ai tifosi, che anche ieri hanno contestato la squadra, chiediamo di restare attaccati sino alla fine. Capisco lo stato d'animo, capisco lo scoramento, capisco la rabbia. Ma in questo momento gli unici che possono mettere sul piatto l'orgoglio e l'appartenenza sono proprio loro. C'è chi ha già mollato, non facciamolo anche noi.

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