Prendi una grande passione per l’Italia e le sue enormi ricchezze, abbinale ad anni dedicati a studi e interessi costanti nei confronti di forme di economia più eque e sostenibili, ambienta tutto in borgo dell’entroterra aretino a misura d’uomo ed ecco che si concretizza La Fondazione Terra Franca - il Paese che Vorrei - Onlus. Dietro questo progetto, che ha come massima aspirazione quella di creare un sistema economico virtuoso ed efficiente c’è la storia personale, artistica e professionale di Elisa Grandis, in arte Flora, lombarda di nascita e toscana di adozione che a un certo punto della sua vita ha deciso di mollare tutto per realizzare il suo sogno.
«Firenze è stata per quasi 40 anni il mio luogo eletto di adozione», spiega Flora Grandis, «il luogo che univa in un compendio perfetto paesaggio, architettura e arte. Insieme a Venezia non poteva esserci per me luogo più adatto a contenere la mia necessità di bellezza ed il mio amore per l’ingegno e le mani sapienti che sanno far sbocciare bellezza ovunque. Tuttavia una spina nel fianco minava la mia felicità: la trascuratezza della vita sociale e culturale, la mancanza di apprezzamento per le arti e i mestieri, utilizzati solo a scopi di bieco e cieco sfruttamento turistico di breve respiro. Tutto basato sul passato e nessuna cura per il presente e per la vita delle persone, nessun rispetto né per gli abitanti né per i turisti».
«Io continuavo a immaginare Firenze come la culla attuale e viva del patrimonio genetico sopra descritto, come il luogo che poteva favorire la crescita professionale di tanti giovani. Invece vedevo solo ostacoli e scoraggiamento». Da lì il seme dell’idea: «Ho cominciato a pensare a come creare qualcosa di positivo per far rinascere le nostre arti – spiega – e piano piano piano è sorta in me l’idea di provare in un contesto più piccolo e raccolto: un paese facilmente raggiungibile tra Arezzo, Siena e Firenze, autonomo, con apprezzabili tracce di un bel passato, situato in un contesto agricolo non troppo manomesso che possa essere la base su cui poggiare la visione».
Concretamente, l’obiettivo è quello di accrescere il gruppo di lavoro che sta dando vita a un centro polivalente culturale e ricreativo per i giovani con atelier per artisti, uno spazio per attività musicali, corporee, teatrali, uno spazio per workshop, corsi e seminari vari, l’organizzazione di corsi artistici rivolti a stranieri, con l’idea di offrire una ricca esperienza che comprenda ospitalità, cibo ed eventi connessi a un albergo diffuso che ospiti in modo impeccabile i turisti e le persone che vengono a seguire i corsi.
Il sito ufficiale è www.terrafranca.org.
La storia di Flora Grandis, Presidente della Fondazione Terra Franca
«Condividere competenze e professionalità: le nostre eccellenze sono l’uscita d’emergenza dalla crisi»

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