Martedì, 04 ottobre 2022 - ore 18.39

La Tavola della Pace di Cremona saluta l'indipendenza del Sud Sudan

| Scritto da Redazione
La Tavola della Pace di Cremona saluta l'indipendenza del Sud Sudan

La Tavola della Pace di Cremona saluta positivamente l'indipendenza del Sud Sudan: sabato 9 luglio viene ufficialmente dichiarata la nascita del nuovo Stato, a 6 mesi esatti dal Referendum del 9 gennaio 2011 che aveva visto la popolazione del Sud Sudan pronunciarsi per l'indipendenza con oltre il 98% dei consensi. A Juba, capitale del Sud Sudan, sarà presente anche il Segretario generale dell'ONU Ban Ki Moon a riprova che il processo che ha portata alla nascita del 54° Stato africano si inserisce in un percorso condiviso e concordato con l'altro Sudan. Non di un atto di secessione si tratta, ma dell'approdo di un processo concordato e avviato con il Trattato di pace del  2005.
Purtroppo  rimangono aperti  molti problemi: continuano gli scontri militari tra il Sudan di Khartoum e il Sud Sudan sui nuovi confini per il controllo di territori ricchi di petrolio. Nel Sudan ci sono tensioni irrisolte e gravissime violazioni dei diritti umani, in particolare in alcune vaste regioni del Darfur e del  Kordofan : il Sud Kordofan con il 70% del petrolio prodotto in Sudan vorrebbe aggregarsi a Juba.  Mentre il Referendum sullo statuto di autonomia amministrativa del Darfur è stato rinviato di un anno.
Per questo l'Italia e l'Europa devono dedicare molta più attenzione ed energie alle questioni internazionali e al futuro dell'Africa. Agire politicamente per prevenire i conflitti e rafforzare i processi di pace, agire economicamente e socialmente per costituire  partenariati  di cosviluppo . Agire culturalmente per contribuire, anche a livello locale, alla nascita di un mondo nuovo capace di relazioni paritarie, accoglienza e  cooperazione.
Di seguito e in allegato documenti della Campagna italiana per il Sudan. 
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Campagna Sudan presenta un dossier sulla nascita del Sud Sudan e chiede allo stato italiano più impegno nella costruzione della pace
UN NUOVO SUDAN: IL SUD
Roma 5 luglio - Riconoscere immediatamente il nuovo Stato del Sud Sudan e avviare relazioni diplomatiche per contribuire allo sviluppo del nuovo paese e di relazioni di buon vicinato tra il Sud Sudan e il vicino Sudan. Sono queste le principali richieste che Campagna Italiana per il Sudan ha fatto al governo italiano e alle forze parlamentari in occasione della presentazione del dossier "Un nuovo Sudan: il Sud" presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati.
I membri della Campagna riconoscono la volontà popolare con cui i cittadini del Sud Sudan si sono espressi a favore dell'indipendenza del proprio paese dal Sudan, ma esprimono anche la preoccupazione per la futura stabilità dei territori coinvolti.
La Campagna ha chiesto con urgenza il cessate il fuoco e l'invio di aiuti umanitari alle popolazioni colpite dai conflitti in corso. Inoltre:
-Di riconoscere immediatamente il Sud Sudan e di avviare relazioni diplomatiche con il nuovo Paese.
-Di rafforzare la presenza diplomatica e il contributo allo sviluppo dei due paesi, anche in considerazione del ruolo ricoperto dall'Italia durante le trattative che portarono alla firma del trattato di pace del 2005.
-Di condizionare  gli aiuti ai due governi al rispetto dei diritti umani di tutti i cittadini, indipendentemente dalle differenze di genere, etnia, religione e cultura.
-Che l'Italia si faccia promotore di queste istanze anche presso l'Unione Europea e le Nazioni Unite.
"A nostro avviso - ha commentato Giovanni Sartor, referente Campagna Sudan e responsabile Africa di Mani Tese - la pace e la stabilità potranno essere realizzate soltanto attraverso un pieno e reale coinvolgimento della società civile sudanese. È doveroso che lo Stato italiano e la comunità internazionale intervengano per contribuire al processo di pace ed evitare che il Sud Sudan si aggiunga alla lista degli stati falliti dell'area del Corno d'Africa".
Tutti i parlamentari presenti alla conferenza stampa (On. Savino Pezzotta, On. Renato Farina, On. Giuseppe Giulietti e On. Franco Narducci) hanno manifestato la volontà di appoggiare le richieste della campagna.

Al termine della Conferenza Campagna Italiana per il Sudan, Tavola della Pace, Articolo 21, Libera Informazione e Misna hanno denunciato la scomparsa dei grandi temi sociali e internazionali  dai media e dichiarato l'impegno futuro di chiedere alla Rai l'istituzione di un Dipartimento editoriale dedicato ai diritti umani per informare quotidianamente su ciò che accade nel mondo e mettere in primo piano i grandi temi della vita delle persone e dei popoli.

Segreteria Campagna Italiana per il Sudan - Caterina Santinon
email: segreteria@campagnasudan.it - www.campagnasudan.it
tel. +39 024075165 fax +39 02 4046890
Ufficio Stampa Mani Tese - Cinzia Peschechera
email: ufficiostampa@manitese.it - www.manitese.it
tel. +39 3398302508 fax +39 02 4046890

Ufficio Stampa Tavola della pace - Floriana Lenti
email: stampa@perlapace.it - www.perlapace.it
cell. 338 4770151 tel. +39  075 5734830 Fax +39 075 5739337

segnalazione di Marco Pezzoni

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