Venerdì, 20 settembre 2019 - ore 11.58

Lastre di ghiaccio dappertutto. Strade, marciapiedi, piazzali. Conseguenza? Di Giorgino Carnevali (Cremona)

Stimato direttore, bisognerebbe inventare un tempo specifico per l’apprendimento perché, vedete direttore, i preposti alle strade sicure avrebbero ancora tanto da apprendere. Fenomeno ‘gelicidio ’, che detto così, sa tanto di ‘ster minicidio’.

| Scritto da Redazione
Lastre di ghiaccio dappertutto. Strade, marciapiedi, piazzali. Conseguenza? Di Giorgino Carnevali (Cremona)

Lastre di ghiaccio dappertutto. Strade, marciapiedi, piazzali. Conseguenza? Rovinose cadute, incidenti, fratture a braccia, gambe, caviglie, polsi, traumi cranici, in una giornata che sembra non aver fine.

Così Pronto Soccorso affollatissimo, in tilt. Eppure tanto di cappello a tutto quel personale, soprattutto Ortopedia e Sala gessi. Infaticabili, instancabili, disponibili, encomiabili; lunghi applausi a scena aperta se li meritano tutti. Ve lo garantisco. Purtroppo io c’ero, per ben otto ore a camminare su e giù per quei corridoi, in attesa del soccorso ad un mio caro familiare. Lamentele, imprecazioni, amare considerazioni su ciò che si sarebbe dovuto e potuto fare, in quanto a prevenzione, ci coinvolgevano in continuazione dalle sale d’attesa. Eppure le previsioni meteo avevano avvertito della possibilità di gelicidio.

Quanti delle decine e decine di incidenti ed infortuni che si sono verificati si sarebbero forse potuti evitare se ai cittadini, compresi quelli sprovvisti di internet, fossero stati aggiornati in tempo reale direttamente sul loro telefono fisso o mobile sulla drammatica ed eccezionale situazione che si era venuta a creare? Comunicare la mattina stessa del caos che è stata predisposta u n’ordinaria attività di salatura delle strade, è servito unicamente all’Amministrazione per provare a difendersi dalle giustificate critiche che sarebbero arrivate, non già per affrontare i problemi in maniera adeguata. Mamma santissima, e pensare che è stata istituita una apposita task force di riferimento, ‘Servizi per Cremona’, interamente partecipata dal Comune di Cremona, la cui missione riguarda strade, neve, segnaletica stradale, semafori, varchi.

Eppure? Eppure a centinaia si sono dovuti recare al nostro Pronto soccorso. A chi sono da imputare le responsabilità di questo angoscioso ‘bollettino di guerra’? Imperizia della nostra gente, oppure….?

Ma beata innocenza, magari immaginare che la maggior parte delle cadute si sarebbero verificate già nella prima mattinata, recandosi la gente al lavoro, giocando soprattutto d’anticipo?

Giorgino Carnevali (Cremona)

 

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