Domenica, 17 novembre 2019 - ore 15.44

Lavoro Agile. Milano capofila di una giornata nazionale

Il 6 febbraio in mendia 112 min guadagnati per ogni lavoratore, meno 23 km negli spostamenti, meno 32 ton di CO2

| Scritto da Redazione
Lavoro Agile. Milano capofila di una giornata nazionale

“Il successo è stato tale e i vantaggi che si ottengono, a tutti i livelli, così rilevanti che ci poniamo come città capofila per sperimentare una Giornata Nazionale del Lavoro Agile. L’esperienza milanese ha insegnato che il mondo del lavoro non solo è pronto, ma ne ha bisogno”. Lo ha dichiarato l’assessora al Tempo libero, Benessere e Qualità della Vita del Comune di Milano Chiara Bisconti, al termine di un convegno in cui sono stati presentati in dettaglio gli esiti della sperimentazione dello scorso 6 febbraio, la prima giornata in cui aziende private e pubbliche amministrazioni hanno ampliato la possibilità di lavorare ovunque e ne hanno misurato i vantaggi in termini di riduzione dell’inquinamento e risparmio di tempo per le persone. Alla Giornata del lavoro agile hanno aderito 104 tra enti (7) ed aziende (97), di cui 56 avevano già attive forme di lavoro agile, mentre 48 lo hanno sperimentato per la prima volta. Molte le aziende di piccole dimensioni: 40 quelle con meno di 100 lavoratori, 33 enti e aziende tra 100 e 1.000 lavoratori, 31 grandi aziende.  L’adesione nelle piccolissime aziende, sotto i 10 dipendenti, è stata pari al 73,4% dei lavoratori; 29,2% nelle imprese tra gli 11 e i 100 dipendenti. In totale, l’81% per la prima volta ha lavorato agilmente per la prima volta. Tra coloro che hanno risposto al questionario è stato registrato un alto gradimento dell’iniziativa: votato 4,7 su scala di 5. Molti (68%) hanno voluto spiegare le motivazioni di questo gradimento. La prevalenza delle ragioni sono legate proprio all’uso del tempo e degli orari (risparmio di tempo, più tempo dedicato alla famiglia, più tempo per sé e maggiore flessibilità degli orari). Sinteticamente, il 69% delle motivazioni espresse indicano vantaggi per la persona, il 19% sono riconducibili agli effetti sull’organizzazione del lavoro, il 9% riconoscono possibili effetti positivi su mobilità e ambiente. Solo il 3% del totale delle motivazioni espresse segnalano criticità, quali l’inadeguatezza della strumentazione informatica in dotazione o la lentezza di alcuni collegamenti, il rischio di isolamento e di riduzione dei rapporti umani con i colleghi. Molto è il tempo risparmiato negli spostamenti dai lavoratori agili il 6 febbraio 2014. Complessivamente sono state risparmiate circa 2.600 ore, circa 108 giorni lavorativi: si rimettono così a disposizione 324 giornate lavorative di otto ore ciascuna, in una sola giornata. Oppure, per fare un secondo esempio, ci si è liberati di un tempo obbligato – quello dello spostamento casa-lavoro – per dedicarlo ad altre attività: se pensiamo a un paio d’ore per andare in piscina o a correre, la Giornata del lavoro agile ha incrementato per 1.300 persone gli accessi a questi centri sportivi, in un solo giorno. Dal punto di vista individuale, in media ciascuno ha risparmiato 112 minuti. Il tempo risparmiato per gli spostamenti è stato prevalentemente trascorso a casa dall’83%dei lavoratori agili ma un 16% lo ha utilizzato fuori casa nella propria città. Se osservato rispetto all’età, il tempo risparmiato è stato usato da chi ha meno di 30 anni per il riposo e le attività domestiche, mentre le persone oltre i 35 anni lo hanno diviso tra la cura della famiglia (con una grande dominanza nei 35-50enni), le attività domestiche e il  lavoro. Il 6 febbraio 2014 è stata comunque una giornata di lavoro per chi ha risposto al questionario. La gran parte di loro (89%) ha lavorato da casa propria, mentre il 7% lo ha fatto presso sedi distaccate. La Giornata del lavoro agile del 6 febbraio 2014 ha coinvolto prevalentemente lavoratori e lavoratrici della Lombardia (90%), ma anche piemontesi, liguri, veneti ed emiliani, evitando anche spostamenti particolarmente lunghi dalla Puglia, da Chiasso (CH) e da Nizza (F) verso Milano. Per gli spostamenti casa-lavoro, il 36% dei lavoratori avrebbe utilizzato un solo mezzo di trasporto, mentre tutti gli altri avrebbero utilizzato almeno due mezzi di trasporto. In particolare, il 53% dei lavoratori e delle lavoratrici avrebbe usato un mezzo pubblico per recarsi al lavoro, di cui un terzo avrebbe effettuato uno scambio modale utilizzando in sequenza un mezzo privato motorizzato e un mezzo pubblico. Il 63% dei lavoratori avrebbe utilizzato un mezzo privato motorizzato (autovettura o motoveicolo) per almeno una parte del tragitto e il 45% per l’intero tragitto. Tenendo conto del fatto che la Giornata del lavoro agile ha intercettato prevalentemente gli spostamenti di scambio fra Milano e il mondo esterno, e che per questo tipo di spostamenti sarebbe stato usato in prevalenza il mezzo privato, si può affermare che l’iniziativa del 6 febbraio ha contribuito a ridurre soprattutto gli spostamenti casa-lavoro di media-lunga percorrenza effettuati con mezzo a motore privato. Focalizzando l’attenzione ai soli spostamenti casa-lavoro con mezzo di trasporto privato a motore (autovettura come conducente o motoveicolo come conducente), la lunghezza media dello spostamento evitato dalla Giornata del lavoro agile è pari a circa 23 chilometri. Si può stimare che le emissioni atmosferiche evitate grazie alla Giornata del lavoro agile siano le seguenti: circa 6 kg di PM10; circa 87 kg di ossidi di azoto (di cui 32 kg di biossido di azoto); circa 32 tonnellate di anidride carbonica. Queste quantità corrispondono a poco meno dell’1% delle emissioni atmosferiche che mediamente vengono rilasciate dal traffico stradale circolante nella città di Milano in un giorno feriale invernale, tranne per il biossido d’azoto il cui peso percentuale rispetto alla totalità di Milano è compreso tra l’1% e il 2%. Secondo le stesse ipotesi, la Giornata del lavoro agile ha permesso di risparmiare il consumo di circa 13.000 litri di carburanti fossili per trazione. 

Fonte: Comune di Milano

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