Martedì, 07 luglio 2020 - ore 20.53

Milano: 8 arresti e 100mila euro nascosti in un ''finto'' muro - VIDEO

Otto arresti e 100mila euro nascosti in un “finto” muro nell'operazione antidroga della Squadra mobile di Milano.

| Scritto da Redazione
Milano: 8 arresti e 100mila euro nascosti in un ''finto'' muro - VIDEO


Due fratelli erano a capo dello spaccio di droga del quartiere “Tessera” di Cesano Boscone (Milano) e le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia e condotte dagli uomini della squadra mobile di Milano hanno permesso l’arresto, questa mattina, di 8 persone accusate di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacente.

Nel corso delle perquisizioni di oggi, gli agenti hanno trovato, in una piccola intercapedine ricavata dietro il muro di un appartamento, 100mila euro in contanti.  

Secondo le indagini l’organizzazione criminale riusciva a “piazzare” fino a 7 chili di cocaina al mese per un elevato giro di affari.

L’attività investigativa ha preso il via lo scorso luglio quando vennero arrestati lo spacciatore e il custode dello stupefacente del gruppo.

Un idraulico, dipendente dell’azienda metropolitana milanese, venne trovato in possesso, nella sua abitazione, di circa 890 grammi di cocaina, circa 1 chilo di marijuana, 34 grammi di hashish e vario materiale da confezionamento; inoltre custodiva anche circa 10mila euro in contanti.

Le indagini portarono gli investigatori a considerare che l’abitazione dell’arrestato fosse il luogo di spacchettamento e confezionamento in dosi della droga mentre il box era il posto di detenzione della sostanza da passare al taglio.

Dopo l’arresto dello spacciatore gli investigatori riuscirono immediatamente a identificare ed arrestare il custode della droga. Dipendente dell’azienda trasporti di Milano, con l’incarico di meccanico, all’interno di una cantina di sua proprietà vicino al box dell’idraulico, venne trovato in possesso di oltre 4 chili di cocaina, una pistola e varie munizioni da arma corta e arma lunga.

La cantina dell’uomo era il principale “magazzino” dell’organizzazione criminale, nel quale venivano custoditi i quantitativi più grandi di stupefacente e le armi. 

Le successive indagini, le intercettazioni e i servizi di osservazione derivati da questi arresti hanno permesso la ricostruzione dei ruoli, le piazze di spaccio e i luoghi di approvvigionamento del gruppo finito in manette.

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