Sabato, 25 settembre 2021 - ore 02.54

Parlamento UE: il salario minimo è rimedio a disuguaglianze e povertà

| Scritto da Redazione
Parlamento UE: il salario minimo è rimedio a disuguaglianze e povertà

Salario minimo, condizioni eque per i lavoratori delle piattaforme digitali ed equilibrio tra lavoro e vita privata: sono queste le richieste mosse il 10 febbraio dal Parlamento Europeo al fine di combattere disuguaglianza e povertà lavorativa. I salari minimi non sono aumentati allo stesso ritmo di altri tipi di salari in molti paesi dell’UE, esacerbando le disuguaglianze di reddito e la povertà lavorativa e riducendo la capacità dei lavoratori a bassa retribuzione di far fronte alle difficoltà finanziarie.

«L’Unione europea è una delle regioni più ricche del mondo. Tuttavia, 95 milioni di europei vivono a rischio di povertà. Solo per questo motivo, abbiamo bisogno di un’azione urgente per garantire una vita libera dalla povertà per tutti. In tutta Europa, abbiamo bisogno di standard sociali minimi e di forti sistemi di sicurezza sociale – ha detto la relatrice Ozlem Demirel (La Sinistra, DE) -. Abbiamo bisogno di salari e redditi che permettano una vita dignitosa. Non dobbiamo permettere che gli interessi economici prevalgano sulla protezione sociale».

I deputati hanno dunque accolto la proposta della Commissione UE di direttiva europea su salari minimi adeguati, descrivendola come un passo importante per garantire che tutti possano guadagnarsi da vivere con il proprio lavoro e partecipare attivamente alla società: dove applicabile, infatti, la direttiva dovrebbe garantire che i salari minimi legali siano sempre fissati al di sopra della soglia di povertà.

Inoltre, i deputati sottolineano che il quadro legislativo relativo alle condizioni minime di lavoro deve essere applicato a tutti i lavoratori come ulteriore elemento della lotta contro la povertà dei lavoratori, inclusi i lavoratori precari e atipici della gig economy: la proposta legislativa della Commissione dovrebbe garantire che i lavoratori delle piattaforme possano costituire rappresentanze dei lavoratori e formare sindacati per concludere contratti collettivi. I deputati hanno quindi invitato gli Stati membri a recepire rapidamente la direttiva sull’equilibrio tra attività professionale e vita familiare e a darle piena attuazione. Ciò è dovuto al fatto che le donne sono in media più esposte degli uomini al rischio di povertà e di esclusione sociale rispetto agli uomini, rendendo fondamentale far fronte al divario retributivo di genere e garantire l’accesso a un’assistenza all’infanzia di qualità ed economicamente accessibile.

(NoveColonneATG)

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