Martedì, 21 aprile 2026 - ore 14.40

PD Lombardia Non siamo d' accordo con Meloni che ha detto “Si vis pacem para bellum”

Da parte nostra, stiamo con Elly Schlein e col suo “Se vuoi la pace, prepara la pace” che ha radici profonde

| Scritto da Redazione
PD Lombardia Non siamo d' accordo con Meloni che ha detto  “Si vis pacem para bellum”

Carissime democratiche, carissimi democratici,

 “Si vis pacem para bellum” ha detto la Presidente Meloni, si vede che il “parlare romanamente” evoca nostalgie e ricordi che la sua parte politica non si è ancora lasciata alle spalle, ma (per tacere del Presidente Trump, che notoriamente ieri era sul pero, oggi sul melo e domani non si sa) sarebbe forse meglio se Meloni e i suoi guardassero in direzione di Gaza e considerassero che lì si sta facendo un deserto e si ha il coraggio di chiamarlo pace. E se preferiscono l’originale latino, che è di Tacito, eccoli serviti: “Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant”.

Da parte nostra, stiamo con Elly Schlein e col suo “Se vuoi la pace, prepara la pace” che ha radici profonde che giungono sino al lavoro concreto che fu di Aldo Moro quando richiamava al fatto che la questione palestinese è non solo umanitaria ma anche sociale e politica (ed era il 1967!) e di Enrico Berlinguer e della sua consapevolezza che la pace è un bene supremo proprio perché è il bene non di una parte ma di tutti.

 È nostro compito e nostro dovere richiamare anzitutto noi stessi - ma non solo noi stessi! - al fatto che il far politica significa unire le questioni più alte alle concretezze del quotidiano: e infatti come possiamo rimanere indifferenti davanti al cinismo con cui si guarda (o non si guarda) verso Gaza? E al contempo come potremmo non denunciare ciò che avviene anche qui, tra noi, sulla soglia di casa, quando tante questioni vengono accantonate e anestetizzate servendosi - cinicamente, appunto - delle paure di guerra come di un paravento per troncare e sopire il quotidiano di tutti?

Difatti non è che la sanità sia diventato un problema meno importante “solo” perché altri e gravi problemi si sono aperti, né i diritti si sono fatti più ampi e condivisi, o l’ambiente è stato meglio protetto, o la narrazione politica delle destre si è fatta più chiara e sincera. Di tutto ciò in questi giorni abbiamo avuto esempi eclatanti: l’Assessore regionale al Welfare, Bertolaso, stavolta se l’è presa con i Direttori Generali degli ospedali per denunciare l’inefficienza di quella sanità regionale che un tempo era un fiore all’occhiello: ma chi li aveva e li ha nominati? Chi è che governa questa nostra Regione da più di trent’anni? 

È la stessa domanda che poniamo al Presidente Fontana mentre tuona contro Roma e la chiama “matrigna” perché “ostile” alla Lombardia, dimenticando bellamente che il ministro dell’Economia Giorgetti è un leghista come leghista è il ministro dell’Autonomia Calderoli, e che il Governo di Roma e quello di Palazzo Lombardia hanno da anni gli stessi colori.

 

Ma gli esempi sono veramente numerosi, basta semplicemente guardarli: mentre il nostro Gruppo chiede al Consiglio regionale che la Regione sia ufficialmente presente al Pride di sabato a Milano, anche per mostrare che l’Istituzione non offre sponde di sorta alle discriminazioni, agli insulti e ai pestaggi che si registrano quasi ogni giorno solo perché si ama, o ci si veste, o si tiene per mano chi ci pare, ecco  che destra e Lega non trovano di meglio che nascondersi nella consueta e arcinota ipocrisia, nel parlare tutt’al più di “tolleranza” e mai e poi mai di “diritti”, in perfetta sintonia con l’amico e sodale ungherese Orbán, un campione proprio nell’intolleranze e nella negazione della dignità di chi non si allinea. 

Ecco, a tutto questo noi rispondiamo così: dopodomani saremo orgogliosamente in corteo con la comunità LGBTQIA+, festosi e colorati: l’appuntamento è in Via Vittor Pisani 5 dalle 14.30, per i diritti di tutti e per le libertà di tutti, contro ogni violenza e ogni sopruso! Invitiamo tutto il nostro popolo a esserci.

Né ci lasciamo distrarre dal dovere dell’approfondimento e della testimonianza: sabato sera, dopodomani, ospiteremo Igor Taruffi, Responsabile nazionale Organizzazione, alla Festa de L’Unità che si sta svolgendo a Melzo e di cui trovate a questo link il ricchissimo programma

Segnalo anche gli incontri da qui a domenica, sempre a Melzo: 

- Oggi, giov. 26/06, alle 19 parliamo di “Immigrazione e diritti, superiamo la Bossi-Fini” con Graziano Delrio e Pierfrancesco Majorino, Stefano Arduini e Valentina Laterza; alle 21 parliamo di “Carceri, panpenalismo, il buio dei diritti umani”, con Roberta Vallacchi, Franco Mirabelli, Valeria Verdolini, Cecco Bellosi e Alfredo Bazoli). 

- Domani, ven. 27/06, alle 19 parliamo di “80 anni di Resistenza, 80 anni di Libertà”, con Lele Fiano, Primo Minelli e Barbara Pollastrini. 

- Sab. 28/06, alle 19 Agnese Pini presenta il libro “La verità è un fuoco” con Anna Scavuzzo; alle 21 il citato incontro con Igor Taruffi e con la presenza di Marco Esposito, Matteo Rossi, Barbara Pollastrini, Giovanni Diamanti e Nadia Urbinati. 

- Dom. 29/06, alle 19 Mauro Berruto presenta “Lo sport al potere” con Jacopo Scandella, Mario Beretta e Marcella Messina; alle 21 parleremo di “Per una crescita e un lavoro più giusto” con Antonio Misiani, Pietro Galeone, Pietro Bussolati, Cristina Tajani, Ivan Comotti e Marta Battioni, coordina Gea Scancarello. 

Stiamo inoltre organizzandoci (sarò più precisa nella newsletter prossima) per avere la PRESENZA DI ELLY SCHLEIN anche in altri luoghi della Lombardia, perché le Feste che sono in svolgimento ovunque mostrano anche nei luoghi più piccoli l’entusiasmo e la passione di noi democratici.

E neppure dimentichiamo che il lavoro e lo studio sono il cuore di ogni impegno, e che l’unico modo per riempire di contenuti gli slogan è saper ascoltare. 

Proprio per questo vi preannuncio la grande “Giornata dell’Economia” che terremo lunedì 7 luglio a Monza, presso l’Urban Center - Binario 7 di Via Turati 8: avremo ospiti di enorme prestigio, da quelli PD come Pier Luigi Bersani e Andrea Orlando, a quelli esterni come Mario Monti e Ferruccio De Bortoli, e sarà davvero una giornata alla quale non mancare di cui trovate qui il programma completo. Vi aspetto lì e vi chiedo da subito di iscrivervi compilando l’apposito form online.

Ringrazio già ora tutti coloro che hanno contribuito a organizzarla, dal Vicesegretario Gian Mario Fragomeli ad Antonio Misiani, Vinicio Peluffo e Patrizia Toia, oltre a Barbara Pollastrini per il suo preziosissimo contributo.

 

Insomma, non ci lasciamo intimidire né distrarre, rimaniamo concentrati, prendiamo esempio dalle centinaia di militanti che nonostante il caldo e la fatica animano le nostre Feste e continuiamo nel lavoro politico che stiamo facendo con la serietà e l’impegno che ci contraddistinguono da sempre.

 

Un caro saluto,

 

Silvia Roggiani

Segretaria regionale PD lombardo

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