Cgil: "Il Parlamento insista con la sua proposta". Sit-in a Montecitorio per chiedere una soluzione. "Io, nel limbo per colpa di un cavillo". Una lavoratrice: "Il guaio è che molti non sanno nulla: lo scopriranno quando arriverà la lettera dell'Inps
"Bisogna chiedere al Parlamento di insistere: vada avanti con la sua proposta" per estendere la tutela degli esodati. Così il segretario generale della Cgil Susanna Camusso al presidio dei sindacati davanti a Montecitorio dove sono all'esame le nuove norme sugli esodati. La dirigente di Corso Italia ha ribadito che è necessaria una "norma generale per mantenere le condizioni pensionistiche precedenti, trovando le risorse di anno in anno. Se vogliono qualche idea su dove trovarle, facciano la patrimoniale".
Dopo il sit-in in piazza Montecitorio è in programma un incontro tra le organizzazioni sindacali e i gruppi parlamentari in attesa della relazione della Ragioneria generale dello Stato che dovrebbe fare un po' più di chiarezza. Ma la soluzione va trovata subito, anche in considerazione degli impegni parlamentari per la sessione di bilancio che scatteranno dalla settimana prossima.
Niente palco né comizi, nel presidio di Montecitorio. I segretari generali di Cgil e Cisl (con Bonanni che ha ricevuto più di qualche fischio, riferisce l'agenzia Tmnews) hanno parlato coi lavoratori i quali hanno raccontato tante situazioni al limite. L'obiettivo è difendere il disegno di legge già approvato dalla commissione Lavoro che consentirebbe di andare in pensione prima dei 60 anni d'età con 35 anni di contributi entro il 2017, data entro la quale trovare le coperture finanziarie stimate in circa 5 miliardi. Ma il ddl si è arenato dopo l'altolà del governo proprio per mancanza di risorse.
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