Lunedì, 18 novembre 2019 - ore 22.54

Prestiti: attenzione ai social

Scopriamo perché è importante, per coloro che desiderano richiedere un prestito avere profili social curati e affidabili.

| Scritto da Redazione
Prestiti: attenzione ai social

Questo articolo è importante per coloro che desiderano richiedere un prestito: le finanziarie potrebbero analizzare i vostri social per decidere se erogarvi credito o meno...

Non serve un sociologo per capire che il mondo dei social è un universo parallelo, ma che converge con quello reale in cui viviamo: foto, stati, registrazioni di luoghi, commenti, “like”, condivisioni video e tanto altro anche di più personale.

Il mondo digitale da tempo si è evoluto in emulazione di quello fisico: si possono fare acquisti on line, si possono controllare le proprie finanze e anche richiedere un prestito on line grazie alle numerose offerte messe a disposizione dai comparatori online, basta cercare su Google ad esempio SuperMoney, Younited Credit opinioni e tanti altri.

In tempi non sospetti i media richiamavano a un uso responsabile e cauto dei propri profili social, perché i selezionatori del personale li “spiano” prima di assumere gli ipotetici candidati; adesso questa raccomandazione viene fatta anche per coloro che vogliono richiedere un prestito o utilizzare una carta di credito.

Tutto questo proviene da una ricerca inglese del famoso Financial Times, secondo cui molte società controllano i social network di coloro che richiedono prestiti per verificare se potrebbero risultare cattivi pagatori.

Le verifiche Facebook su coloro che vogliono richiedere un prestito

Facebook ha un ruolo di protagonista nella vita delle persone, questo è indubbio; ma cosa c'entra cosa uno “posta” su Facebook con i prestiti che vuole richiedere?

Secondo il Financial Times la società di Zuckerberg ha brevettato una particolare tecnologia per migliorare la qualità delle sessioni dei suoi utenti sulla sua piattaforma: tramite questa tecnologia si può tracciare la rete sociale e le interazioni che l'utente ha con essa e impedire che si diffondano spam o messaggi tra utenti che non interagiscono abitualmente tra loro.

Questo brevetto che traccia la rete sociale permette anche di verificare che un utente che fa richiesta di un prestito sia affidabile, possa avere amici che abbiano garanzie da offrirgli in caso di mancato pagamento, e verificare che la media del credito dei suoi contatti rispetti un valore medio prestabilito.

Non solo quindi le società creditizie possono permettersi di verificare se un futuro richiedente credito, sia affidabile o invece no, ma anche controllare relativamente la sua rete di amicizie influenti dal punti di vista economico.

Facebook punta sull'e-commerce

Dal momento che probabilmente Facebook sta perdendo utenti, forse anche per queste pressioni relative alla privacy, il colosso di Cupertino ha iniziato dei test per consentire all'utente di fare acquisti senza abbandonare la app: il social network più grande al mondo punta a diventare un “megamarket 2.0” dove vengono studiati i gusti, i bisogni, le preferenze, e i trend degli utenti.

Con gli acquisti sulla piattaforma l'utente sarà “schedato”, più di quanto non lo sia già: verranno studiate abitudini, situazione finanziaria, reti di contatti ecc. Resta comunque un punto fermo il fatto che, in attesa che arrivi pienamente questa situazione descritta, si debba prestare attenzione a cosa si pubblica su FB sia per trovare lavoro sia per richiedere un prestito.

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