Venerdì, 07 ottobre 2022 - ore 23.50

RICORSO COLLETTIVO PER I CONSUMATORI: IL CONSIGLIO EUROPEO ADOTTA LA SUA POSIZIONE IN PRIMA LETTURA

| Scritto da Redazione
RICORSO COLLETTIVO PER I CONSUMATORI: IL CONSIGLIO EUROPEO ADOTTA LA SUA POSIZIONE IN PRIMA LETTURA

È stato compiuto un passo avanti verso la difesa collettiva dei diritti dei consumatori. A seguito dell'accordo raggiunto con il Parlamento europeo nel giugno 2020, il Consiglio ha adottato questa settimana la sua posizione in prima lettura su un progetto di direttiva relativa alle azioni rappresentative a tutela degli interessi collettivi dei consumatori nell'UE.

La direttiva impone agli Stati membri di istituire un sistema di azioni rappresentative per la protezione degli interessi collettivi dei consumatori contro violazioni del diritto dell'Unione e contempla azioni relative sia a provvedimenti inibitori che a provvedimenti risarcitori.

Inoltre, la direttiva autorizza appositi enti legittimati designati dagli Stati membri a chiedere provvedimenti inibitori e/o risarcitori, quali l'indennizzo o la sostituzione, per conto di un gruppo di consumatori danneggiato da un operatore economico che si presume abbia violato uno degli atti giuridici dell'UE figuranti nell'allegato della direttiva. Tali atti giuridici riguardano settori quali i servizi finanziari, i viaggi e il turismo, l'energia, la sanità, le telecomunicazioni e la protezione dei dati.

Si distingue, inoltre, tra enti legittimati che hanno il diritto di intentare azioni nello Stato membro in cui sono stati designati (azioni rappresentative nazionali) e quelli che hanno il diritto di intentare azioni in qualsiasi altro Stato membro (azioni rappresentative transfrontaliere). Per le azioni nazionali un ente legittimato dovrà soddisfare i criteri stabiliti dal diritto del suo Stato membro di designazione, mentre per le azioni transfrontaliere dovrà soddisfare i criteri armonizzati stabiliti dalla direttiva stessa.

Come garanzia contro l'abuso del contenzioso, la direttiva stabilisce norme chiare sulla ripartizione delle spese giudiziarie in un'azione rappresentativa di natura risarcitoria in base al principio "chi perde paga". Inoltre, per evitare eventuali conflitti di interessi, impone agli enti legittimati una serie di obblighi di trasparenza, in particolare riguardo al loro finanziamento da parte di terzi.

La direttiva si applicherà alle azioni rappresentative intentate alla data di applicazione o successivamente.

Prossime tappe

In linea con l'accordo rapido in seconda lettura raggiunto lo scorso giugno, il Parlamento europeo dovrebbe approvare la posizione del Consiglio in prima lettura entro la fine dell'anno. La direttiva sarà quindi considerata formalmente adottata. Entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Dopo l'entrata in vigore della direttiva gli Stati membri disporranno di 24 mesi per recepirla nel diritto nazionale e di ulteriori 6 mesi per iniziare ad applicarne le disposizioni. (aise) 

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