Domenica, 25 luglio 2021 - ore 02.41

Si intensifica l’azione globale contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata

Accordo sulle misure dello Stato di approdo (PSMA)

| Scritto da Redazione
Si intensifica l’azione globale contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata

Intervenendo al Third Meeting of the Parties dell’Agreement on Port State Measures (PSMA), che termina oggi a Bruxelles e che è stato ospitato virtualmente dall’Unione europea, il direttore generale della Fao, QU Dongyu, ha detto che «L’azione globale sta facendo una grande differenza negli sforzi per combattere  la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (IUU) , ma è necessario fare di più poiché la domanda dei consumatori e la produzione di pesce continuano a crescere».

Il PSMA, che risale al 2009, è il primo accordo internazionale vincolante progettato per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca IUU esercitata da pescherecci stranieri soprattutto nel mare dei Paesi in via di sviluppo, impedendo loro di utilizzare i porti, sbarcare le loro catture o impedendo direttamente l’accesso dei pirati del mare ai porti. Finora hanno ratificato l’accordo 69 parti, che a livello globale rappresentano il 56% degli Stati di approdo, e il PSMA è diventato uno degli strumenti fondamentali per combattere la pesca IUU.

All’evento di Bruxelles hanno partecipato il Commissario Ue per l’ambiente, gli oceani e la pesca, Virginijus Sinkevičius, e ministri e rappresentanti di Figi, Mozambico, Perù, Spagna, Thailandia e dell’Organisation of African, Caribbean, and Pacific States  che in molti interventi hanno evidenziato l’importanza del PSMA per la sostenibilità della pesca.

Riferendosi al rapporto Fao “2020 State of the World Fisheries and Aquaculture”, Qu ha fatto notare che «La produzione ittica globale, ad esempio, ha raggiunto i livelli più alti di sempre, rifornendo quasi la metà della popolazione mondiale con quasi il 20% della loro media di proteine ​​animali. Circa il 10% della popolazione mondiale dipende dalla catena del valore dei prodotti acquatici per i mezzi di sussistenza e il reddito. Da questo deriva la grande responsabilità di gestire tutti gli alimenti acquatici in modo sostenibile e proteggere i nostri oceani, fiumi e laghi. La domanda dovrebbe essere soddisfatta da un approvvigionamento più sostenibile dall’acquacoltura. Per eliminare la pesca IUU, è necessario un progetto olistico. Lo scambio trasparente di informazioni e la digitalizzazione sono fondamentali per promuovere l’effettiva attuazione del PSMA. Gli sforzi per scoraggiare la pesca IUU dovrebbero basarsi su un allarme rapido basato sui Big Data e sulla condivisione delle informazioni. Questo verrebbe migliorato con il PSMA Global Information Exchange System (GIES) che è stato sviluppato dalla Fao. Il GIES è progettato per supportare l’attuazione del PSMA, che mira a impedire ai prodotti ittici derivati ​​dalla pesca IUU di entrare nei mercati internazionali. Il GIES condividerà informazioni vitali, compresi i divieti di ingresso/utilizzo dei porti per le navi battenti bandiera straniera nei porti designati e i rapporti di ispezione su queste navi sospettate di essere state impegnate nella pesca IUU. Questo sistema digitalizzato amplificherà l’accesso allo scambio di informazioni quasi in tempo reale e aumenterà la trasparenza».

Finora la FAO ha fornito assistenza o 43 Paesi nella revisione della loro legislazione, nel rafforzamento della loro capacità istituzionale, nel miglioramento dei sistemi e delle operazioni di monitoraggio, controllo e sorveglianza e nell’attuazione efficace del PSMA. Circa 300 persone hanno preso parte ai seminari tenuti dalla FAO , durante i quali sono stati condivisi dettagli sul portale PSMA GIES.

Nel suo discorso il direttore generale della Fao ha osservato che, «In un momento in cui il mondo è entrato nel decennio di azione per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), è necessaria un’ulteriore trasformazione del settore della pesca e dell’acquacoltura per migliorare il suo contributo agli SDG. La trasformazione blu, l’intensificazione dell’acquacoltura sostenibile, la trasformazione della pesca attraverso una migliore gestione e il miglioramento dell’efficienza e dell’inclusività delle catene del valore del pesce, saranno fondamentali per porre fine alla fame e alla povertà. Il nuovo Strategic Framework della Fao per il prossimo decennio sostiene l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile attraverso la trasformazione in sistemi agroalimentari più efficienti, inclusivi, resilienti e sostenibili. Per raggiungere queste aspirazioni, il settore degli alimenti acquatici ha un grande potenziale e deve essere pienamente integrato nei nostri sforzi, per una produzione migliore, una nutrizione migliore, un ambiente migliore e una vita migliore, senza lasciare indietro nessuno».

L’Assemblea delle Parti è stata convocata per discutere le questioni relative all’attuazione dell’Accordo. L’incontro ha esaminato l’accordo e ha approvato  un prototipo del PSMA Global Information Exchange System.

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