Sabato, 29 gennaio 2022 - ore 06.57

SOLDI IN CAMBIO DI PERMESSI DI SOGGIORNO: ARRESTATA 28ENNE - VIDEO

Dà un «aiuto» agli immigrati, la polizia arresta impiegata La giovane di Pieranica lavora in un’agenzia di disbrigo pratiche di Treviglio: falsificava i documenti. Altre due le persone ammanettate a conclusione dell'attività investigativa della Mobile di Bergamo

| Scritto da Redazione
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POLIZIA UFFICIO IMMIGRAZIONE: UN ARRESTO A PIERANICA E A CREMONA 
C’è anche una donna residente a Pieranica fra le tre persone arrestate nella notte fra sabato e domenica dagli agenti della Squadra Mobile di Bergamo nell’ambito dell’operazione Rainbow, coordinata da Silvia Marchina, sostituto procuratore della Procura della Repubblica della città orobica.
 
Con lei, R.D.S., 28 anni, ora ai domiciliari, sono finiti in manette la sua titolare, E.P., albanese di 37 anni, proprietaria dell’agenzia trevigliese di pratiche amministrative per stranieri “Tutti i colori del mondo”, ed A.P. sovrintendente capo della Polizia di Stato in servizio presso l’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea dell’aeroporto di Orio al Serio.
 
Sono stati inoltre denunciati a piede libero un vice ispettore ed un assistente capo coordinatore della Polizia di Stato, in servizio in questura a Bergamo oltre a quattro altri cittadini albanesi.
 
Pesanti le accuse: corruzione aggravata e continuata, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina, falsa attestazione a pubblico ufficiale su identità o qualità personali, rivelazione di segreti d’ufficio e uso di atto falso.
 
La titolare dell’agenzia trevigliese, con l’ausilio della sua collaboratrice si adoperava per garantire l’ingresso illecito e la permanenza sul territorio nazionale di albanesi privi dei previsti requisiti di legge, grazie alla collaborazione, lautamente retribuita, dal poliziotto in servizio presso l’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea di Orio al Serio come coordinatore dei turni del personale con mansioni di addetto ai controlli documentali sui passeggeri dei voli aerei.
 
Il sovrintendente apponeva sui passaporti di soggetti albanesi segnalati dalla titolare dell’agenzia un timbro in uso alla Polizia di Frontiera Aerea di Orio al Serio, certificando in maniera falsa il loro transito dall’aeroporto e garantendo loro il diritto di circolare liberamente nell’area Schengen, per motivi di turismo, in regime di esenzione di visto, per un periodo di tempo complessivamente non superiore a 90 giorni ogni semestre. Non solo.
 
Il sovrintendete capo dava aiuto, in termini di documentazioni accomodanti, anche ad albanesi già presenti sul territorio italiano che, indirizzati dall’agenzia di Treviglio, si presentavano da lui in aeroporto.
 
 
Nei giorni scorsi l’Ufficio Immigrazione di Cremona, ha dato esecuzione al provvedimento di trattenimento presso il Centro Permanenza Rimpatri di Milano-Corelli di uno straniero pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica originario di El Salvador, di 24 anni, residente a Milano, all’atto della sua scarcerazione dalla Casa Circondariale di Cremona dove stava scontando una condanna a 4 anni e 7 mesi per i reati di rapina, e omicidio doloso, e che al termine del periodo di carcerazione aveva presentato domanda di protezione internazionale.
 
Lo straniero è stato quindi sottoposto ad un provvedimento di trattenimento ai sensi dell’art. 6 d.lgs. n. 142/2015, norma che si applica ai soggetti richiedenti protezione internazionale comunque ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.
 
All’origine della condanna che stava scontando presso il carcere di Cremona vi era infatti il coinvolgimento nell’omicidio avvenuto il 3 luglio 2016 di Albert Dreni, ragazzo albanese di 18 anni, ucciso a coltellate da parte di un gruppo di componenti della gang di latinos MS13, di cui faceva parte lo straniero poi recluso a Cremona, in quanto intervenuto in difesa di un amico scambiato per un appartenente ad una gang rivale.
 
Sempre nei giorni scorsi l’Ufficio Immigrazione ha dato esecuzione al provvedimento di espulsione giudiziaria emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Mantova nei confronti di uno straniero di origine albanese di 47 anni, irregolare sul Territorio Nazionale, imbarcato dall’Aeroporto di Orio al Serio sul volo aereo con destinazione Tirana.
 
Lo straniero si trovava recluso presso la Casa Circondariale di Cremona in quanto condannato per il reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
 
Ancora, un cittadino straniero di origini georgiane di 32 anni è stato accompagnato alla frontiera aerea di Milano Malpensa con volo diretto a Tblisi (Georgia), in esecuzione di un provvedimento di espulsione emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Mantova. Lo straniero era detenuto presso la Casa Circondariale di Cremona in quanto condannato per il reato di furto.
 
 
 
 
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