Giovedì, 14 novembre 2019 - ore 02.02

'Supernova, la vera storia del M5S' Ne scrive Gabriele Beccari (Cremona)

Egr. Direttore, dal 10 maggio i lettori possono trovare in libreria "Supernova", scritto da Nicola Biondo e Marco Canestrari con un sottotitolo esplicativo e significativo: "I segreti, le bugie e i tradimenti del MoVimento 5 Stelle: storia vera di una nuova casta che si pretendeva anticasta".

| Scritto da Redazione
'Supernova, la vera storia del M5S'  Ne scrive Gabriele Beccari (Cremona)

Supernova, la vera storia del M5S di Gabriele Beccari (Cremona)

Egr. Direttore, dal  10 maggio i lettori possono trovare in libreria "Supernova", scritto da Nicola Biondo e Marco Canestrari con un sottotitolo esplicativo e significativo: "I segreti, le bugie e i tradimenti del MoVimento 5 Stelle: storia vera di una nuova casta che si pretendeva anticasta".

Gli autori conoscono bene la materia, dato che Nicola Biondo è stato capo della comunicazione del M5s alla Camera dei deputati dal 2013 al 2014, all'inizio dell'avventura parlamentare, mentre Marco Canestrari ha lavorato alla Casaleggio Associati dal 2007 al 2010, collaborando all'organizzazione dei due V-Day e delle prime liste civiche, oltre che operando come inviato di Gianroberto Casaleggio presso i meetup sul territorio.

Sulla base delle loro esperienze, i due autori sono arrivati alla conclusione che, rispetto ai suoi prinicipi e valori originali, il MoVimento oggi non esiste più, è morto, perché è stato trasformato in un "brand" commerciale di successo: il partito di Luigi Di Maio, che ha seguito esattamente la direzione opposta rispetto a quella che il MoVimento si era prefissata, diventando di fatto la casta degli anticasta, tesa al raggiungimento del potere e dei benefici economici che ne derivano esattamente come gli avversari politici sistematicamente denigrati per questo.

Il punto di rottura viene individuato da Biondo e Canestrari nel 2014, quando un gruppo di parlamentari del M5s impose a Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo la costituzione del cosiddetto Direttorio, acquisendo poi sempre più potere e visibilità mediatica e imponendo via via la rottura di tutte le regole del MoVimento, con un gruppo di persone al comando che valeva molto di più delle decine di migliaia di attivisti sul territorio e delle loro opinioni, silenziate nel tempo con metodi sempre più antidemocratici. L'ultimo bastione da superare per imporre il loro potere assoluto è quello del limite dei due mandati elettivi, ma le operazioni di manipolazione del consenso per riuscire a raggiungere anche questo obiettivo sono già in corso.

Per chi non ne ha mai fatto parte, è difficile capire quanto possa essere stato totalizzante l’impegno nei confronti di questo sogno, diventato oggi un incubo. Ci sono state persone che hanno sacrificato salute e famiglia prima per i meetup, poi per le liste civiche, infine per il MoVimento 5 Stelle. Per cosa? Per vedere parlamentari spendere 1.000-1.200 euro al mese in ristoranti (dati da tirendicondo.it)? Che votano spesso e volentieri il contrario di quanto deciso dagli iscritti?

Per vedere il MoVimento diventare un partito come gli altri e peggio degli altri, col tacito consenso di coloro che non hanno il coraggio di dissentire?

Gabriele Beccari (Cremona)

 

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