Martedì, 27 settembre 2022 - ore 22.09

Tavolo tecnico sul contrasto alla criminalità organizzata

| Scritto da Redazione
Tavolo tecnico sul contrasto alla criminalità organizzata

Si è svolta a Tunisi, il 18 marzo 2022 - data nella quale ricorre l'anniversario dell'attentato terroristico del 2015 al museo nazionale del Bardo - la prima edizione del Tavolo Tecnico bilaterale previsto dall'Accordo sul contrasto alla criminalità organizzata, sottoscritto a Tunisi il 13 dicembre 2003, promosso dal Servizio relazioni internazionali dell'Ufficio per il coordinamento e la pianificazione delle forze di Polizia.

I lavori, aperti all'ambasciatore d'Italia a Tunisi, Lorenzo Fanara, sono proseguiti alla presenza del direttore dell'Ufficio di coordinamento e pianificazione delle forze di Polizia, Vittorio Lapolla - capo delegazione per l'Italia- e del direttore generale delle relazioni esterne e della cooperazione internazionale del Ministero dell'Interno tunisino Mohamed Kemaies, che hanno condotto le rispettive delegazioni nel corso delle interlocuzioni.

L' incontro, svoltosi in un clima di collaborazione e fiducia  reciproca, si è concretizzato  in  un proficuo scambio di esperienze sulle principali fenomenologie criminali che  interessano entrambi i Paesi, individuando i possibili trend e delineando le aree  e  le modalità di rafforzamento della già fruttuosa cooperazione tra le rispettive forze  di  polizia. L'occasione ha permesso, infatti, di poter effettuare un'attenta analisi del modus operandi dei gruppi criminali organizzati operanti sui territori italiano e  tunisino  e  dediti, principalmente, ai traffici di migranti e di droga ed è stato dedicato un particolare approfondimento al tema dei flussi migratori e alla tratta di esseri  umani.

Nel reciproco apprezzamento degli sforzi profusi da entrambe le parti, attestati dai significativi risultati ottenuti con la disarticolazione di pericolose organizzazioni  malavitose ed arresti di trafficanti, la delegazione italiana ha sottolineato la necessità di sfruttare al massimo gli strumenti operativi e di indagine forniti dalla Convenzione di Palermo.

Nell'ottica di una collaborazione futura sempre più rapida ed efficace, è stata condivisa l'importanza di intensificare lo scambio di informazioni, soprattutto in materia di prevenzione e contrasto al terrorismo, attraverso la definizione di modalità che rendano tale scambio più tempestivo.

A conclusione di un' intensa mattinata di colloqui, le delegazioni hanno  proceduto a tracciare le basi per stimolare ulteriormente la cooperazione, concordando una serie di iniziative, quali la revisione ed aggiornamento dell'Accordo intergovernativo del dicembre 2003, la realizzazione di una seconda riunione del Tavolo bilaterale nell'autunno di quest'anno a Roma, la programmazione di videoconferenze con i rispettivi esperti per consentire l'approfondimento di specifiche questioni tematiche che saranno poi portate al Tavolo bilaterale per l' individuazione di obiettivi condivisi e la partecipazione ad attività formative di interesse comune.

Importante sarà anche il sostegno reciproco, anche a livello multilaterale, con particolare riferimento alla necessità di sviluppare progetti, finanziati dall'Unione europea, che intervengano nella gestione dei Paesi di origine dei flussi migratori e delle  principali minacce  alla stabilità, non solo della Tunisia e dell' Italia,  bensì dell' intera Europa  e  del  Mediterraneo.

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