Lunedì, 16 settembre 2019 - ore 16.04

Una falla di WhatsApp mette a rischio la nostra sicurezza?

Sarebbe una falla nell’applicazione di messaggistica più comune ciò che potrebbe mettere a rischio la privacy e la sicurezza di milioni di utenti.

| Scritto da Redazione
Una falla di WhatsApp mette a rischio la nostra sicurezza?

Rob Heaton, un ricercatore informatico, ha infatti condotto una ricerca sulla sicurezza di WhatsApp monitorando i suoi contatti per una settimana.

I RISCHI - La falla nel sistema di WhatsApp andrebbe ritrovata nella funzione “Online” dell’applicazione, che potrebbe consentire ad alcuni hacker e malintenzionati di sfruttare l’app per tenere traccia delle abitudini dei propri contatti, potendo così rilevare quando dormono o sono a lavoro. Quando si è connessi a WhatsApp, infatti, l’applicazione informa tutti i contatti della nostra “presenza” con la dicitura “Online” vicino al nostro contatto. Questa funzione non può essere disattivata! Al contrario dell’ultimo accesso è impossibile nascondere quando siamo online, cosa che potrebbe rendere note le nostre abitudini: ad esempio, chiunque potrebbe notare che dalle 8 alle 13 siamo a lavoro o che dalle 24 alle 7 dormiamo poiché non siamo mai online.

LE NOSTRE ABITUDINI - Cosa viene fuori analizzando le nostre abitudini? Heaton si è “travestito” da hacker ed ha provato a monitorare lo stato WhatsApp dei suoi contatti per sette giorni. Controllando questi dati, il ricercatore è stato in grado di creare una vera e propria tabella di orari, sia per quanto riguarda le ore di sonno notturne che quelle occupate per il lavoro. Ma non solo: è stato possibile capire quali persone tra i suoi contatti stessere chattando tra di loro, analizzando l’orario esatto di ingresso dei due sulla piattaforma di messaggistica istantanea. Stando a Heaton, un qualunque malintenzionato potrebbe raccogliere tali dati su una scala enorme di persone per venderli  a società pubblicitarie o con particolari interessi collegati alle abitudini degli utenti. Uno scenario alquanto complottistico? Beh, forse sì… ma qualche tempo era stato proprio lo stato “In linea” della chat di Facebook a consentire ad alcuni hacker di vendere informazioni sugli utenti.

LE ALTERNATIVE? - Come tutelarsi da questi rischi? Beh, una soluzione vera e propria sembra non esserci dal momento in cui non è possibile disabilitare la funzione “Online” di WhatsApp.  Ci si può guardare intorno per testare qualche altro strumento... Gli utenti che volessero ricorrere a soluzioni più sicure dovrebbero guardare oltre la piattaforma rilevata da Mark Zuckerberg e potrebbero così vagliare alternative come Telegram oppure l’uso dei comuni SMS, che non sembrano mai passare definitivamente di moda… questi ultimi, nello specifici, evitano il dispendio della connessione internet dei nostri cellulari e vengono spesso inclusi in quantità considerevoli nelle promozioni offerte dai più comuni gestori di telefonia mobile. C’è però un’altra soluzione: avete mai pensato di poter inviare sms da pc comodamente e ad un prezzo più che competitivo? SmsHosting è una delle piattaforme che consente di caricare le proprie liste contatti ed inviare singoli messaggi privati o ad uso professionale ai gruppi della vostra rubrica.

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